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15/12/13

[Supposte] Umano, troppo umano


L'arte della felicità di Alessandro Rak
È la storia di due fratelli che si perdono e un lungo viaggio in taxi per ritrovarsi.
Napoli fa solo da sfondo evitando l'ennesima inutile (auto)esaltazione. Rak ne mostra più facce, ma sempre in maniera pulita e vera (non reale). Grandi voci partenopee per il doppiaggio. L'ottima colonna sonora completa il tutto.
E se qualcuno è ancora convinto che i film d'animazione siano solo per bambini...



The underwater welder di Jeff Lemire
Un altro viaggio, questa volta in fondo all'oceano, e un'altra ricerca di un familiare perduto, un padre.
Ciò che mi colpisce maggiormente di Lemire è l'uso sapiente del silenzio, delle vignette prive di testo.
Un regista del fumetto capace di far filtrare dalla sua scientifica mente gli impulsi proveniente dal suo cuore e rendere poetici anche i problemi familiari di un saldatore subacqueo.



Inumani di Paul Jenkins e Jae Lee
Il soggetto non è del tutto originale, ma la storia che Jenkins tira su è da Eisner. Appunto.
Fantapolitica che "fanta" non lo è mai del tutto. Intrighi e tradimenti, non-umani più umani degli stessi, tachicardia fino alla conclusione della storia.
E, poi, c'è Lee, che non tutti riescono a colorare ma che difficilmente delude. Alle cover meglio che negli interni, certo, ma ci va bene così.



Machete Kills di Robert Rodriguez
Falso ogni secondo di più, trash fino al vomito.
Rodriguez mi piace in quanto bravo regista e ottimo autore di tamarraggine, ma qui esagera più di un ragazzino in piena tempesta ormonale lasciato solo a casa in balia di internet.
A tutto c'è un limite e qui Robbie lo supera.
Il trailer del terzo fa presagire solo un ulteriore peggioramento.