Translate in your favourite language! :-P

27/04/13

[OldNews] COMIC(ON)OFF, ovvero, lo spettacolo non finisce qua






Il Napoli COMICON è, sostanzialmente, una fiera del fumetto. È vero che c'è chi preferisce andarci per farsi foto in posa con cosplayer seminude o per partecipare al torneo di FIFA13 organizzato dal fratellino GAMECON, ma, il grosso dell'utenza è formato da lettori di fumetti. Si spera. I fumetti, come ben sapete, sono solitamente  una commistione tra testo e immagini, ma possono anche presentarsi sotto forma di sole immagini. Da ciò è deducibile che i disegni sono il cuore del fumetto, anche se le immagini, seppur prive di testo, devono ugualmente raccontare una storia attraverso i ritmi delle tavole e delle vignette. Dunque, Will Eisner non era molto lontano dal vero quando definiva il fumetto un'arte sequenziale. Ebbravo Will!

Dopo questa breve quanto inutile nonché errata lezione, arriviamo all'argomento del post: l'arte del fumetto. Probabilmente non tutti sapranno che il fumetto è considerata un'arte (la nona) e che, in quanto tale, può anche permettersi delle mostre, delle gallerie, degli studi, delle presentazioni, insomma, tutte quelle cose fighe che piacciono alle persone acculturate o ai radical chic. Ed è proprio su queste cose fighe che si concentra il programma del COMIC(ON)OFF, ovvero "il COMICON che contamina la città". Iniziative gratuite sono presenti sul territorio napoletano molti giorni prima e tanti giorni dopo la bellissima fiera. Peccato che la pubblicità sia sempre piuttosto limitata e che la notizia difficilmente supera lo stato di passaparola. Io effettuerò l'ennesimo passaggio per rendervi partecipi o almeno consci di queste fantastiche iniziative.

Dal 19 Aprile al 17 Maggio, presso l'Institut Francais di Napoli, in collaborazione con l'istituto stesso, il Goethe-Institut e l'Instituto Cervantes, il COMICON ha organizzato ben tre mostre ognuna dedicata a un artista proveniente da uno dei tre paesi collaborazionisti. Miguel Angel Martin, autore spagnolo di Bug e del nuovo Brian The Brain - Brian da adolescente per Edizioni NPE nonché di Psycho pathia sexualis edito dalla Purple Press, noto per essere stato, se non il primo fumetto censurato in Italia,  di sicuro uno dei rarissimi casi, Aisha Franz, autrice tedesca diventata famosa grazie alla sua opera d'esordio Alien pubblicata in Italia da Canicola, e Anne Simon, disegnatrice francese che ha prestato le sue matite per Freud, edita da Panini 9L, e Marx, prossimamente edita da Panini 9L, due biografie a fumetti sceneggiate da Corinne Maier, si divideranno le sale dell'istituto mettendo in mostra tavole dei loro lavori che saranno presentati in fiera ma anche di alcuni inediti italiani e mondiali. Gli autori incontreranno il pubblico sabato 27 alle 21.


Aisha Franz

Anne Simon

Miguel Angel Martin

L'associzione culturale HDE, che ha sede nel cuore del Centro Storico di Napoli, a Piazzetta Nilo, ospiterà, dal 26 Aprile al 17 Maggio, le tavole inedite dell'ultimo lavoro di Manuele Fior edito da Coconino Press: L'intervista. Un fumetto di fantascienza ambientato nell'Italia del 2048 ci mostra il futuro allucinogeno e contorto del nostro paese attraverso la china nera e il carboncino del bravissimo Fior. L'associazione HDE, tra l'altro, non è nuova a questo tipo di iniziative essendo uno dei luoghi del Centro Storico più attenti al mondo del fumetto e dell'illustrazione. Tant'è vero che, fino a qualche settimana fa, era allestita una fantastica mostra su Valentina di Crepax sempre presso la loro sede.


Manuele Fior

La Feltrinelli (presumo quella nei pressi di Piazza dei Martiri) esporrà le tavole di un cane. Il cane, ovviamente, è il soggetto di queste tavole e non vuole essere un brutto appellativo da affibbiare ingiustificatamente al disegnatore Luca Ralli. Ralli ha illustrato la storia del cane Fen, uno dei protagonisti di Pane e tempesta di Stefano Benni, nel fumetto dal titolo Fen il Fenomeno: storia di un cane eroe, un cane fenomenale che sfida l'immaginazione umana e vince. La mostra sarà aperta fino al 5 Maggio.


Luca Ralli

Dal 22 Aprile al 31 Maggio, invece, numerosissimi disegnatori, soprattutto bonelliani, si alterneranno perr cercare di dare un volto al Commissario Ricciardi, protagonista di una serie di romanzi nati dalla penna dello scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, il quale deve il suo successo internazionale principalmente alle storie di questo poliziotto ambientate in una Napoli degli anni trenta, una napoli molto noir in pieno regime fascista. Dello stesso autore, tra l'altro, la Tunuè ha trasposto in fumetto tre drammaturgia pubblicandole in un unico volume dal titolo Gli altri, opera presentata proprio in questi giorni alla fiera.


Pantesia è un'associazione culturale che ha inaugurato la sua sede poche settimane fa e a concedere la propria benedizione è stato il COMICON che dedica un omaggio al maestro Tanino Liberatore e a Ranxerox, il personaggio creato dal (purtroppo) defunto Stefano Tamburini e da lui disegnato. Il fumetto è stato pubblicato per la prima volta in edizione integrale quest'anno da COMICON Edizioni e alcune tavole così come delle sculture sono esposte nella modesta galleria di Pantesia. La mostra è visitabile su prenotazione fino al 12 Maggio. Sabato 27 alle ore 18e30, Tanino Liberatore incontrerà il pubblico.

Tanino Liberatore


Queste le mostre che io ritengo più interessanti, poi, ovviamente, c'è tanto altro ancora. L'Ordine dei giornalisti ha organizzato una mostra dedicata a L'invasione degli scarafaggi - La mafia spiegata ai bambini, fumetto che si pone l'obiettivo di mostrare ai più piccoli uno dei tumori del nostro paese attraverso una fantastica allegoria. Gli autori sono Lelio Bonaccorso e Marco Rizzo, l'editore non poteva che essere Beccoggiallo, lo stesso che ha pubblicato Diego Armando Maradona, biografia a fumetti di Paolo Castaldi presentata all'Auditorium Occupato Verbano lo scorso 24 Aprile dopo un interessante incontro con l'autore per, poi, lasciar spazio al concerto di Jovine. Il P.A.N., invece, ospita la mostra Magica Disney, mentre, il maestro Milo Manara incontrerà studenti ed esterni all'Università di Salerno lunedì 29 Aprile.


Insomma, piatto ricco mi ci ficco. Non credo ci sia altro da aggiungere. Giusto per star tranquilli, vi linko il programma completo così non dimentichiamo niente e nessuno. Loro si sono organizzati, ora, tocca a voi approfittarne. Mi raccomando: non siate pigri.



MMS

25/04/13

[Lacrime&Sangue] Entrare al Napoli COMICON 2013



Giornata bellissima. Acquisti pazzeschi. Possibile, però, che dopo tutti questi anni, non siano ancora capaci di incanalare le persone verso le entrate "corrette"? Prevendite, accrediti, acquisto biglietti, biglietti omaggio, pass, le possibilità sono tante, ma le segnalazioni esigue. Ed ecco che abbiamo file interminabili di gente che si domanda cosa stia facendo in quel indefinito, ragazzi che vogliono acquistare biglietti al chiosco delle bibite, accrediti screditati, numerose gravidanze improvvise, sudore ascellare, sangue, lacrime e occhiaie solo per varcare il cancello. Poi, entri, ed è stupendo, ma che dannazione prima. Era facile ipotizzare ci sarebbero state tante persone, posso capire che non se ne aspettavano tantissime ma tante era un azzardo azzardabile.
Comunque, ottimi acquisti, ottimi stand, molti incontri interessanti, diverse soddisfazioni. Ne parlerò più approfonditamente nei giorni a seguire dedicando anche qualche post ai co-fondatori spirituali di questo blog. E parlerò anche di quello che succede al di fuori della Mostra d'Oltremare. Esatto, il COMICON non finisce là.


MMS

20/04/13

[OpOp] Ci sono un americano, un inglese e un francese...


Questo è il primo post che ha come argomento le serie tv ma non è la prima volta che pubblico un pezzo con enorme ritardo. Non che io abbia una scaletta, ma sono quasi fuori tempo massimo per parlare di queste serie. Ma tant'è...cercherò di essere breve ed efficace.





The Following

Che gran delusione.

Il pilot mi aveva convinto appieno. Nonostante la trama non si possa definire originale, la regia risultava convincente e capace di sopperire alla recitazione in stile commedia dell'arte a cui si stanno avvicinando sempre più gli attori americani, inoltre, non mancavano ottimi spunti narrativi: un assassino seriale letterario a capo di una setta formata da maniaci e psicopatici, ottime atmosfere thrillerose e, soprattutto, Edgar Allan Poe, il quale, però,  è una tra le prime certezze che viene a mancare ,infatti , se nel primo episodio lui e le sue opere sono sia la matrice che la chiave degli omicidi, con l'avanzare della storia la sua presenza si riduce a estemporanee citazioni fuori luogo che servono solamente a ricordarci la presenza di un culto che lo idolatra. Proprio il culto contribuisce alla distruzione di questo telefilm ricoprendo l'antico ruolo di deus ex machina: ogni volta che gli eroi sono vicini alla vittoria, si scopre che uno dei buoni in realtà è un cattivo, il quale, a volte, è anche capace di sgominare da solo un'intera squadra SWAT. Le forze dell'ordine sono la ciliegina sulla torta. Centinaia di poliziotti e agenti F.B.I. lobotomizzati. Sono in 50 a sorvegliare l'esterno della casa di una possibile vittima ma non c'è neanche un uomo all'interno dell'edificio per assicurarsi che un assassino obeso si arrampichi fin sul tetto per, poi, calarsi nella camera della sua preda con la stessa nonchalance con cui Juri Chechi andava su e giù con i suoi anellini.

Purtroppo, i difetti non si limitano a questi, ma la mia pazienza mi ha impedito di andare oltre la decima puntata di quindici. E hanno anche annunciato una seconda serie. Non c'è pietà per chi ha buon gusto...





Utopia

Ed eccoci alla serie britannica che, definire una goduria, è troppo poco.

Una sceneggiatura follemente perfetta al servizio di una regia psichedelica. Il giallo, potete intuirlo dal logo, è il colore portante della serie e, non a caso, si tratta del cosiddetto colore della pazzia. E di pazzo, in questa serie, c'è molto: assassini a metà tra i Drughi di Arancia Meccanica e il diabolico duo di Funny Games; nerd di tutte le età, taglie e sesso; cospirazioni su cospirazioni su cospirazioni; la fine del mondo, anzi, dell'umanità. Una pazza spy story diretta in maniera impeccabile da una regia che definirei minimalista la quale gioca con l'alternanza di enormi esterni vuoti e minuscoli interni spogli esaltati da fantastici giochi di luce. Ma non voglio ripetermi, dunque, vi invito a leggere questo breve pezzo che avevo già scritto su un altro sito per saperne un pochino di più.

I britannici non amano esagerare e hanno prodotto una prima serie composta da sei episodi di un'ora, ma non temete: la seconda serie è stata già annunciata.






Les Revenants

I francesi, si sa, oltre a mangiare rane ed evitare come la peste il bidet, sanno anche fare i film. Ma con mia grande sorpresa, li ho scoperti capaci di produrre anche ottime serie televisive. Corbezzoli!

Si potrebbe banalmente targare questa serie come ennesima storia sugli zombie, ma sarebbe un gravissimo errore paragonare i ritornati alla progenie di Romero e Kirkman. Anche qui, i protagonisti hanno il classico problemino dei morti che ritornano dalla tomba, ma, per loro fortuna, questi morti non sono decomposti e non hanno bisogno di cervelli umani da mangiare. I ritornati sembrano persone svegliatisi dopo una dormita durata anni, persone che sono semplicemente mancate di casa per molto tempo e che non hanno memoria di cosa gli sia successo. Il mondo, però, va avanti nonostante la morte, ognuno di noi deve continuare a vivere anche se si perde un fidanzato o una figlia o un fratello. Ed è su questo che punta la storia: cosa succederebbe se qualcuno che credevi morto da anni tornasse improvvisamente in vita? La regia non punta alla spettacolarità come le due precedenti, siamo dinanzi a un lavoro molto più sobrio, a un telefilm drammatico capace di farci emozionare ma anche di catturarci grazie alle numerose sottotrame che si andranno a sviluppare col proseguimento della storia. Infine, non mancano una spruzzatina di fanatismo religioso, bigottismo e tutti gli altri classici del provincialismo.

La prima serie si conclude, come si suol dire, sul più bello, ma è difficile credere che Canal+ voglia fermarsi a soli otto episodi. C'è troppa carne a cuocere...


Ci sarebbe molto da parlare anche di In the flesh, Orphan Black, Black Mirror e tanti altri telefilm. Spero che riesca a far capitare la cosa quanto prima. Intanto godetevi queste tre due bellissime serie.

P.S.: per le trame, c'è il nostro caro Wikipedia. Non voglio certo rubargli il lavoro.




MMS