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25/02/13

Alzare il tiro


Siccome nel periodo della propaganda sono stato impegnato al punto da non riuscire a scrivere nessun post, volevo approfittare del risultato delle elezioni per alzare il livello medio di serietà del blog scrivendo un paio di post a tema politico non essendo un ignorante in materia. Invece, non sarà così. Sto assistendo agli spogli e ho capito che la politica non interessa agli italiani. Vedo le percentuali dei voti e comprendo che in Italia anche un orango tango potrebbe alzare il tiro. Con tutto il rispetto per gli orango tango, ma mi aspetterei di più da degli homo sapiens sapiens discendenti di uomini come Leonardo da Vinci, Dante Alighieri e Enrico Fermi. Speravo che un passo alla volta, forse, questa nazione ce l'avrebbe fatta a tornare una spanna sopra al livello ridicolo. Credevo che avessimo una qualche possibilità, ma così non è. In attesa della nostra autodistruzione, continuerò a scrivere di fumetti, cinema, serie TV e tutto ciò che la gente definisce intrattenimento ma che, in realtà, è arte, purtroppo, però, non sappiamo più scindere le due cose ed ecco il motivo per cui ci ritroviamo in questo stato.

Ci si rivede tra 8 mesi alle prossime votazioni.



MMS

20/02/13

La sfida è quasi giunta al termine


E non mi riferisco alla (ormai prossima) conclusione della sessione invernale di esami. Parlo della sfida che da settimane ci tiene incollati a TV, internet, giornali, radio, bar e bordelli. La sfida per la quale tutti sono pronti a dare il massimo, a dire la propria, a surclassare l'avversario con strategie argute o infimi stratagemmi. La sfida dove si crea, si urla, si ascolta, si contraddice, si distrugge, si fa pace, si offende, si ricatta, si ride, si fa la guerra. Come sempre, la sfida ha tantissimi partecipanti, ma i più piccoli sono destinati a soccombere di fronte ai pesci grossi, i quali, ironia della sorte, si riducono sempre a tre. Possibile che sia realmente il numero perfetto? No! Sappiamo tutti che il numero perfetto è un ordinale: primo. Quasi sempre nella vita (quasi mai a Sanremo) è il primo che conta. Dal secondo in poi, sono tutti ultimi. Chi sarà il nostro primo? Come al solito, tocca a noi decidere.
Fate la vostra scelta. Fate il vostro gioco. Fate ciò che volete, l'importante è che lo facciate col cuore e col cervello per un qualcosa di molto più alto che dei miseri 50 euro.











P.S.: cercherò di scrivere con più continuità appena terminati gli esami.



MMS

12/02/13

What Popes want


Basta con complotti, negligenza, vigliaccheria e bestemmie. Sappiamo benissimo che il Papa, in realtà, non si è ritirato. Come ci anticipò Robert Kirkman (il bisonte rosso che ha ideato quella serie sugli zombie che vi piace tanto) diversi anni fa, la situazione sta sfuggendo di mano alla Chiesa e Dio ha chiamato il suo amministratore delegato per dare nuove direttive all'azienda.


A onor di cronaca, vi ricordo che potete leggere questa profezia su Battle Pope, fumetto della Image Comics che non pubblicheranno mai in Italia. Indovinate perché.



MMS

07/02/13

Mammà, sai perché mi batte il corazon?




Non sono morto, ma semplicemente molto stanco. Difficile scrivere post dopo infinite ore di studio riguardo genocidi, bombardamenti e isterie. Fortunatamente, ho la forza per scrivere quattro righe per, poi, rimandarvi ad altro. Altro sempre scritto da me, ma in tempi migliori.

Tempo fa, ho avuto la fortuna d'intervistare per Lo Strillo, mensile di cui sono un collaboratore, Paolo Castaldi, illustratore e fumettista, riguardo la sua ultima creatura, ovvero Diego Armando Maradona, romanzo a fumetti edito dalla BeccoGiallo di cui potete ammirare la cover poco sopra. Chi sia il protagonista dell'opera credo sia piuttosto scontato. Discorso diverso per quanto riguarda il modo in cui il protagonista è presentato: sotto questo punto di vista, DAM è l'incontro tra poema epico ed elegia.

A questo punto, non posso far altro che consigliarvi di leggere la già citata intervista dove potrete conoscere meglio questo libro ma anche l'autore (e l'uomo) che l'ha concepito, libro che ho apprezzato anch'io da non tifoso del Napoli e del suo più famoso idolo. Un libro che non si limita alla sfera calcistica ma che preferisce guardare e puntare molto più in alto evitando di toccare determinati temi per una scelta ben precisa e non per mera cecità. Un libro che narra di un uomo diventato un simbolo per migliaia di persone. E i simboli, per nostra grande fortuna, sopravvivono alla morte di noi esseri fatti di carne.

L'intervista la trovate alla pagina 7 del giornale che potete leggere in PDF gratuito qui.
Se, inoltre, volete conoscere più a fondo Paolo Castaldi, basterà visitare il suo blog.
Buona lettura.


MMS