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31/07/13

[OpOp] Western alla giapponese con contorno di verdure grigliate




Ieri ho finalmente visto Sukiyaki Western Django, film con un titolo che non vuol dire praticamente un cazzo o forse sì ma sono così stupido da non capirlo, ma, considerando il genere del lungometraggio, opterei più per un titolo basato sulla figosità fonetica anche se, dopo un'attenta analisi, scommetterei sulla parodia del termine spaghetti western (sukiyaki è un piatto della cucina giapponese). Il genere del film è appunto stronzo, ma non stronzo inteso nel senso di bastardo bensì nel senso di "ehi, guarda quello che ride dando capate nel muro: è proprio stronzo!". Il film ricorda spesso un idiota di questo tipo ed è stronzo al punto da far impazzire Rotten Tomatoes che segnala Hideaki Ito, il protagonista, nel ruolo di Django quando, in realtà, Django è tutt'altro personaggio, lo si scoprirà solo nel finale, ma, a essere sinceri, neanch'io ci credevo quando l'ho visto!

Comunque, perché mi sto accanendo in questo modo? Non mi sto accanendo mica! Dire che il film è stronzo è semplicemente dire la verità, la cosa sorprende quando scopri che la regia non è firmata dal Robert Rodriguez di turno bensì da Takashi Miike, sì, lo stesso Miike di Visitor Q e Ichi the killer. Poi, scopri pure che la produzione è "filo-occidentale" e pensi "probabilmente Miike ha voluto fare un film stupido e tamarro per accontentare il pubblico statunitense" e "il fatto che sia recitato in lingua inglese sia un'ulteriore conseguenza di questo desiderio". Sempre che si possa definire lingua inglese quella serie di suoni che fuoriescono dalle bocche degli attori.

Inoltre, non dimentichiamoci che tra i personaggi principali c'è Quentin Tarantino, colui che lo scorso Natale ha portato nei cinema un altro film con la parola Django presente nel titolo. Per dovere di cronaca, ricordo che Sukiyaki è anteriore a Unchained di ben 5 anni , dunque, potremmo supporre che la collaborazione con Miike abbia stuzzicato l'appetito di Tarantino. Fatto sta che di western e di Django se ne parla molto di più nella pellicola del regista giapponese. Ovviamente, il film vuole essere un omaggio agli spaghetti western ma attenzione, voler omaggiare un genere non sempre significa rispettarlo in tutto e per tutto anche perché, soprattutto quando parliamo di spaghetti western, più che di genere parliamo di un'epoca, di storia, del passato e sappiamo bene che, soprattutto nell'arte, il passato è continuamente reinterpretato. Quindi, Sakayuki è più western di Unchained, ma non è di certo Per un pugno di dollari. Per quanto riguarda il Django nel titolo, Miike ne fa un uso maggiore poiché nel suo film ritroviamo non solo la storica colonna sonora ma anche la fantastica bara con il Gatling, due schieramenti avversari con la presenza dei rossi  per, poi, proseguire con altre citazione abbastanza evidenti del film di Corbucci. Insomma, in Giappone, non ci si accontenta di un semplice cameo.

Infine, dopo aver scritto tutto ciò che di meno interessante possa esserci sul film, arriviamo al nocciolo: Sukiyaki Western Django è un action bello e divertente. Stupido molto spesso, ma ugualmente godibile grazie alle fantastiche sparatorie che condiscono questa Guerra delle due Rose Made in Japan. L'eccessiva brevità della pellicola è, però, una pecca perché costringe a condensare un film che avrebbe necessitato di qualche respiro in più. Se vi piacciono gli action e non vi dispiace farvi qualche risatina, questo film fa per voi. Se vi piace Takashi Miike o vorreste conoscerlo, sappiate che qui abbiamo un inedito Miike difficile da giudicare visto il drastico cambio di registro, anzi, sappiate che questo non è Miike quasi per nulla. Se vi piacciono gli incontri tra Occidente e Oriente, se la Tarantino Family vi diverte, se avete un'ora e mezza libera, sparatevi questo film con il doppiaggio in italiano. Sì, è la prima volta che lo ritengo indispensabile e superiore all'originale. Purtroppo o per fortuna, c'è sempre una prima volta.



MMS

3 commenti:

  1. Non credo sia un genere molto affine a me però mai dire mai, magari una sera in cui non ho niente di particolare da fare provo a vederlo ...
    Passa da me se ti va

    http://lovedlens.blogspot.it

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    1. Non è un must e non sarà un cult, ma può essere un film da godersi una triste domenica sera d'inverno per ricevere la giusta carica che necessitiamo per affrontare il temibile lunedì.

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  2. Effettivamente è un film di puro intrattenimento, e niente di più... ;)

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