Translate in your favourite language! :-P

03/06/13

[OpOp] I cinesi invadono anche le edicole!

Si dice che 3 sia il numero perfetto. Se così fosse, il fumetto di cui sto per scrivere nasce sotto una buona stella: uscito in edicola con un ritardo di 3 mesi e letto da me 3 giorni dopo l'uscita. Non c'è che dire, i numeri ci sono. Ma i fatti? Sono meglio.




Long Wei è la nuova creatura nata grazie alla tantrica unione delle scritture di Diego Cajelli e delle immagini di Luca Genovese. Long Wei è il nome del nuovo mensile pubblicato da Editoriale Aurea (per ora, è in programma la "prima stagione" di 12 numeri, successive stagioni si decideranno in base alle vendite) e anche del protagonista di questa serie action.

Come nome e copertina (disegnata dal mitico LRNZ) suggeriscono, il suddetto protagonista è un ragazzo cinese abile (guarda caso) nelle arti marziali con preferenza per il Wing Chun (lo stesso stile di lotta di Yip Man, maestro di Bruce Lee). Long Wei, però, diversamente da molti eroi degli action cinesi, ha imparato le arti marziali per cercare di sfondare nel cinema, sogno che, purtroppo, non si avvererà. Si ritroverà a fare l'impiegato presso un'azienda, ma la sua quotidiana e noiosa routine sarà interrotta per rispondere a una chiamata: dei parenti in Italia hanno bisogno del supporto (preferibilmente monetario) della famiglia per uscire dai guai. Zio Tony, proprietario di un ristorante sull'orlo della bancarotta, cerca di guadagnare soldi facili in una bisca clandestina gestita da un signorotto della mala di Milano, perdendo così tutti i suoi ultimi risparmi. Long Wei, a suon di calci, cazzotti e molta poca saggezza orientale, risolverà la situazione diventando il nuovo eroe del quartiere cinese di Milano.

La novità, dopo il protagonista cinese, è senz'altro la location: Milano, una città italiana, fa da sfondo alle nuove avventure di questo eroe da edicola a cadenza mensile. Ovviamente, si avrà a che fare con la Milano Criminale di cui ha già scritto Cajelli, tetra e sporca, ma sempre con una metropoli italiana abbiamo a che fare. Una metropoli che si addice in maniera ottimale all'atmosfera di questo fumetto.
I disegni di Genovese ben si adeguano alla narrazione dinamica e frizzante della storia. L'introspezione dei personaggi è ridotta al minimo, quel tanto che serve per distinguere i buoni dai cattivi e lasciar spazio a botte da orbi in salsa orientale. I personaggi hanno tutti ragion d'essere nonostante l'odiosa premessa che, comunque, rovina un po' le cose: fare un elenco delle dramatis personae a inizio albo e, poi, non presentarle tutte, mi sembra piuttosto stupido e ridicolo. Tanto vale farci una pagina di rispetto!
L'edizione, purtroppo, è come tutti gli albi da edicola dell'Aurea: pessima. Un design dell'albo che ricorda le confezione per il take away dei ristoranti cinesi (questa è la mia impressione), è rovinato, insieme con la splendida cover e gli ottimi disegni, da una qualità della carta e della stampa che sfiorano lo schifo.

Un must per gli amanti dell'action orientale. Un must per gli amanti del buon fumetto italiano. Un ottimo primo numero autoconclusivo che getta le basi per la serie mostrandoci già il suo robusto scheletro. Un lavoro di quelli certosini visto che per le scene di lotta sono stati consultati anche maestri di arti marziali. Insomma, un fumetto di quelli tosti che può piacere ai più. Roba del tipo che lascia il segno capace di farti sorvolare anche sulla carta aerosolubile.




MMS

Nessun commento:

Posta un commento