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10/05/13

[FumoIndie] Villain's home - Part 2

No, non sono monotoni, è che zombie e vampiri sono da sempre un classico. Erano un classico fin dalla loro nascita. Ma un classico di quelli seri che se non conosci vivi male, mica come Il vecchio e il mare che vivi male se lo conosci. Comunque, giusto per dare un soggetto al mio monologo



Il regno dei morti è una miniserie targata Villain Comics con i testi di Stefano Marsiglia e Michele Monteleone per i disegni (copertina e interni) di Mauro Belfiore. Si tratta di un fumetto horror (la cover non lascia dubbi) e action, un'azione, però, diversa da quella tamarra tanto cara ai Villani e molto più vicina ai survival horror tanto cari alla Sony.
Il regno dei morti non è un bel posto in cui vivere se sei un essere umano. La catastrofe ha mutato gli equilibri del nostro mondo. Le città sono ormai deserte e la popolazione umana decimata, l'unico luogo dove è possibile trovare vita (più o meno) è nelle roccaforti possedute dai Signori vampiro. In questo nuovo mondo, si è ristabilita una società di tipo feudale in cui i vampiri comandano e posseggono esseri umani che fungono sia da manodopera che da cibo, in cambio della possibilità di vivere, riprodursi e invecchiare, gli umani sottostanno ai vampiri, i quali offrono loro protezione dall'esterno. Al di fuori delle mura di queste cittadelle, infatti, vi sono creature temute anche dai succhiasangue: gli zombie. Probabilmente, nati come conseguenza della catastrofe, prosperano distruggendo tutto ciò che è vivo. Anche i vampiri hanno difficoltà nell'affrontarli dato il loro spropositato numero. In questa fantastica cornice, s'inseriscono Kurt e Lena, una coppia che decide di cercare un riparo da tutte le brutture di questo orribile mondo dove poter far crescere il loro figlio prossimo alla nascita. I due vogliono provarci, ma è evidente che l'amore ha accecato la loro capacità di giudizio riguardo la tetra realtà che abitano. Non ci vuole molto affinché un vampiro cacciatore li catturi entrambi per portarli alla roccaforte del suo Signore. Da qui in poi, i due saranno il traino della storia tra fughe, tradimenti, diplomazia subdola e morti (ovviamente). Nel secondo numero (uscito quest'anno a Napoli, mentre, il primo, era già in vendita a Lucca), invece, il fuoco della narrazione si allarga dando spazio a tutto il mondo di comprimari e antagonisti per, poi, fare un fulmineo zoom sulla coppia in tempo per il cliffhanger mozzafiato nonché decisamente cinematografico.
Il secondo numero è scritto solo da Marsiglia mentre a disegnarlo è sempre del bravissimo Belfiore. La sua tecnica pittorica va a inibire la velocità di alcune tavole, cosa, però, impercettibile quando un artista ti lascia estasiato per la pulita e composta bellezza di ogni singola vignetta. Il secondo numero stacca di molto il suo predecessore donandoci un tratto più maturo e concreto, che meglio ancora si adatta alle cupe atmosfere della storia, e una costruzione delle tavole molto più ordinata. Infine, non bisogna avere un occhio di falco per scovare gli omaggi più o meno famosi che Belfiore lascia in tutto il fumetto.

Come dicevo, monotoni non sono. Hanno un pallino, ma neanche più di tanto. In fondo, a chi non piacciono gli zombie?



La prossima volta, breve pausa per un post che avrei dovuto scrivere settimane or sono, dopodiché torniamo dai cattivi.
State tuonati!



MMS

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