Translate in your favourite language! :-P

22/01/13

Streghe bianche e fate romane



Anche questa volta, ho giocato una demo a pochi giorni dall'uscita del gioco ufficiale con l'aggravante che l'ho fatto di notte durante la sessione d'esami anziché riposare il mio piccolo e debole cervello. Cattivo me!
Comunque, seppur brevemente, volevo parlarne sul mio umile blog. Di cosa? Credo che l'immagine qui sopra sia abbastanza chiara.

La demo di per sé è stressante. Possiamo scegliere di iniziare il gioco in due momenti differenti (uno un po' più avanzato dell'altro) e fare quello che vogliamo, ma avendo a disposizione solo 25 minuti di tempo. Sembrerebbero molti, ma, in realtà, tra presentazioni e dialoghi e caricamenti, il tempo vola e tu non sai neanche come si chiama il protagonista! Fortuna che il mio piccolo cervello riesce a raccogliere dati in modo abbastanza veloce anche senza l'ausilio di Wikisiasantificatochitihacreatopedia.

Per quanto concerne la trama, posso solo dirvi che Oliver, il protagonista, è un bambino la cui madre muore. L'ultimo regalo che la defunta fa a suo figlio è un pupazzo che, bagnato dalle lacrime del piccolo, prende vita liberandosi da un qualche incantesimo e ritornando a essere Lucciconio, il re delle fate. Il doppiaggio italiano è inesistente ma la stranissima parlata del fatato re è stata resa piuttosto bene, nei sottotitoli, con un simpatico romanesco. Comunque, non sappiamo come e perché, ma Oliver viene trasportato dal suo nuovo amico in un altro mondo poiché (indovinate) è il salvatore tanto atteso. Ma la Strega Cinerea, tanto bella nell'aspetto, si rivelerà cattiva d'animo e pronta a sguinzagliare contro i nostri due eroi Shadar, una qualche specie di mago oscuro che rende cattivi tutti i buoni. Tipo Majin Bu per intenderci. Inutile dire che a Oliver e Lucciconio si affiancheranno diversi personaggi tra cui la cugina bianca di Jasmine, ma, viste le mie numerose lacune riguardo la trama, meglio passare al piano tecnico.

I mitici sviluppatori della Level-5 confezionano un JRPG con un sistema di combattimento molto dinamico e vicino agli ultimi Final Fantasy e la grafica degli ultimi Dragon Quest. Infatti, ricordiamo che proprio gli ultimi capitoli di questa famosa saga videoludica così come perle del calibro di Rogue Galaxy e Dark Cloud sono state tutte prodotte da questo immenso sviluppatore indie che ha come presidente un uomo del calibro di Aikiro Hino, il quale figura spesso come "regista" o sceneggiatore dei suoi prodotti e Ni No Kuni non fa eccezione. Tornando al gioco, la grafica e le musiche, inutile a dirlo, sono spettacolari, e il sistema di combattimento, seppur ostico e noioso in principio a causa dell'esiguo numero di attacchi e incantesimi, con l'avanzare del gioco, diventerà decisamente esaltante. Caratteristica importante del gameplay è la presenza di famigli (che credo siano le fate di cui Lucciconio è il re) da poter far combattere al nostro posto. I nostri pet potranno anche salire di livello e potenziarsi, mangiare per accrescere le proprie abilità e cambiare forma con l'ausilio di particolari pietr, un po' come i Pokémon per intenderci.

Infine, il piatto forte del videogioco, non che il resto sia da meno, sono i filmati a cura dello Studio Ghibli, sì, proprio quello del Maestro Miyazaki. E credo di poter affermare che, sebbene il Maestro non sia presente in prima persona, le presentazioni raggiungono ugualmente picchi notevoli di qualità oltre ad essere velatamente mature come solo i giapponesi sanno esserlo sfruttando un medium tanto bistrattato come quello dei cartoni animati. D'altronde, se il capo è Hayao, i dipendenti non possono essere da meno, un po' come la Gabe e la Valve. Detto ciò, non ho null'altro da aggiungere se non questo: se amate gli anime, i JRPG e la poesia, regalatevelo. Difficilmente ne rimarreste delusi. Il trailer ve lo confermerà.






MMS

4 commenti:

  1. Ecco qualcosina che potrebbe stimolare il cervellino gia bacato
    Sawatari

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lo prenderò come rimedio. Eheh!

      Elimina
  2. Risposte
    1. Sei troppo cattivo per questo gioco.

      Elimina