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11/01/13

Figlio di buona donna ma di cattivo padre





Ho scaricato la demo un mese fa, ma l'ho giocata solo oggi a 4 giorni dall'uscita. I motivi sono gli stessi che mi hanno portato a tralasciare per un po' il blog. Motivi inesistenti. Quindi, li sorvoleremo.

Sarò anche impopolare, ma il nuovo Devil May Cry mi ha convinto. Dante compreso.

Analizziamo prima il lato storico.
DMC ha avuto quattro titoli più un anime che preferirei tralasciare e il solito spin-off non interessante perché su una piattaforma diversa dalle console Playstation.
I primi due titoli portano avanti una bella storia con personaggi carismatici (primo tra tutti il protagonista) e tanta azione ben fatta. Spadate che si alternano a pistolate che lasciano il posto a demoniate il tutto in salsa arcade game con livelli lineari e un voto finale calcolato in base al tempo impiegato, oggetti utilizzati, combo e altro.
Poi, è arrivato il terzo capitolo che, in realtà, era il prologo ai primi due. Standing ovation. Tanta bella roba. Si scoprivano le origini del mito ma non si tralasciava l'azione e l'esperienza di gioco.
Infine, sono uscite le console di nuova generazione e la Capcom non ha resistito alla tentazione di offrirci il figlio di Sparda in versione blu-ray. Quello che è scaturito da questa voglia insensata è stato un titolo fruibile solo dagli appassionati della saga per la sua mediocrità con un timido tentativo di allontanare il marchio dalla defigura di Dante che, però, dopo le focose proteste dei fan, ha portato ad una sorta di divisione del gioco in due parti: nella prima, comandiamo un nuovo personaggio, Nero, un giovincello scapestrato molto simile a Dante; nella seconda, comandiamo Dante. Dire che tutto il progetto era da buttare nel cesso a piè pari non credo sia esagerato.

Arriviamo ai giorni nostri.
Cosa succede? La Capcom ha capito la lezione e cosa fa? Ragazzi, dobbiamo rassegnarci: questo è il secolo, se non il millennio, dei reboot. Eroi del cinema, dei fumetti e dei videogiochi stanno morendo per resuscitare in vesti più consone a questo periodo. Sarà dovuto al fatto che, ad oggi, l'uomo ha creato tutto e il contrario di tutto? O questa è solo una scusa per impigrirci e lavorare meno? Una scusa per non muovere quelle quattro sinapsi che riusciamo a far entrare in contatto nel nostro cervello?
Tralasciamo tutto il resto e torniamo a noi. DMC rebootta. Intendiamoci, creare qualcosa ex novo sarebbe stato meglio, ma, in un certo senso, è quello che è stato fatto. La Capcom ha voluto innovare, ma non troppo, conservando un brand e le sue copie vendute assicurate ma cercando di offrire qualcosa che possa definirsi diverso e fresco. Mica scemi.
Di Dante, Vergil e amici non si sarebbe potuto raccontare altro. Anzi, non si sarebbe dovuto già dopo il terzo capitolo. Allora, cosa fare? Conservare l'idea e cambiare la forma. Dante è sempre figlio di Sparda e di Eva, ma quest'ultima è un angelo e non una semplice umana. Dante e Vergil, quindi, oltre ad avere un aspetto diverso rispetto alle loro controparti storiche, sono dei Nefilim, incroci tra angeli e demoni così come demoni sono i nemici di Dante, anche se diversi da quelli classici. I nuovi esseri infernali sono creature che vivono tra gli uomini, tra di loro, con loro e, soprattutto, al di sopra di loro guidandoli subdolamente. Il capo di questi demoni, Mundus, cercherà di fermare Dante trasformando addirittura il mondo di gioco rendendolo ostile al nostro protagonista. La nuova location della serie, una classica città americana, si trasformerà continuamente in un limbo, una parodia della città stessa, una sua versione distorta e caotica, una città stile Inception ma molto più psichedelica. E psichedelica sarà anche l'azione.

La dualità della natura del nostro eroe ci permetterà di effettuare combo e mosse speciali sempre nuove. Oltre alla classica spada e alle fedeli Ebony & Ivory, Dante potrà combattere con un'angelica falce, veloce ma debole, e una demoniaca ascia, lenta ma spaccacrani. I poteri donatici dai nostri genitori serviranno anche per spostarci sulla mappa, accedere a luoghi segreti, effettuare grap o combinazioni di combo a catena, mosse speciali contro i boss, insomma, non si limiteranno al compitino di casa. La grafica è ad alti livelli e le texture dei personaggi li caratterizzano fin nei minimi dettagli. La fisica è Unreal Engine, ma si tratta sempre di un hack'n'slash, quindi, non aspettatevi chissà cosa. I video e i doppiatori sono da urlo così come i vari personaggi, primo tra tutti il misterioso capo di The Order, gruppo terroristico che combatte contro Mundus e i suoi demoni.

Insomma, la demo è durata molto poco, ma ho avuto la possibilità di gustare un ottimo antipasto che mi ha aperto lo stomaco, il quale, ora, reclama a voce alta il resto delle portate.
Capcom e DMC mi hanno convinto così come i ragazzi della Ninja Theory, sviluppatore di questo e di altri due titoli che hanno riscosso un enorme successo. Se il problema, per molti, si riduce al fatto che Dante è un ragazzino con i capelli castano scuri corti, non so che farci. Hanno stuprato Lara Croft ma nessuno ha detto niente perché è bona come sempre ma spara di più. Se questi sono videogiocatori...

P.S.: il gioco è provvisto di un doppiaggio in italiano che non mi è sembrato di altissimo livello, ma che, fortunatamente, mantiene l'originale volgarità a iosa. E non fate gli ipocriti. Tutti i nostri più grandi eroi, sia giapponesi che americani, dicono parolacce a palate. Le parolacce sono il sale di molti dialoghi. L'importante è saperle misurare. O forse no...




MMS

10 commenti:

  1. Non mi pronuncio sul gioco, non l'ho provato. Però, l'idea dei reboot del nuovo millennio, in qualche modo, mi piace. Sento come se soddisfasse un bisogno (un pò di tutti) che non so mettere in parole. Gli Eroi sono già stati creati, ora è necessario si trasformino assieme a noi.

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    1. Credo sia più bello il tuo commento che il mio post.
      Comunque, hai colto il segno. Non abbiamo bisogno degli eroi della Seconda Guerra Mondiale così come loro non avevano bisogno degli eroi Rinascimentali. La contestualizzazione è la base di tutto.

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  2. Complimenti per la recensione è davvero ben scritta.Per quanto riguarda il gioco speriamo che l' introduzione di una fottuta ascia pesante smuova un po' il gameplay!

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    1. L'ascia è bellissima! Riesci a far male con delle combo assurde. Inoltre, è molto scenografica e si chiama Arbiter!

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  3. Lo giocherò per completezza della serie, ma gia da un pò DMC ha perso gran parte del suo mordente

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    1. Io non credo. L'unica caduta di stile è stata quella del quarto capitolo secondo il mio modesto parere. Quindi, saltando quello, ci rimangono tre ottimi titoli e una buona promessa in dirittura d'arrivo. Possiamo sperare in qualcosa di meglio rispetto alla mera completezza. ;)

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  4. Fremo per il porting su PC. Dopo Enslaved sono fedele al culto di Ninja Theory.

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    1. Spero tu non abbia il PC che ho io altrimenti non potrai godertelo. :P

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  5. Quello non dovrebbe essere un problema; più che altro mi si è rotto il controller 360 Windows e dovrò assolutamente rimediare visto che non è pensabile giocare un titolo simile con la tastiera.
    In ogni caso spero in una direzione artistica trascinante e carismatica.

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    1. Non ti ho chiesto del joystick perché per questi giochi è obbligatorio! :P
      Credo che non mancherà la storia e gli effetti speciali, la grafica sarà sulla media dei giochi per PS3, quello in cui confido è una giocabilità sempre accattivante e mai noiosa.

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