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13/01/13

Animali Fantastici: Dove Trovarli


Qualcuno potrebbe accusarmi di aver rubato il titolo ad un forse-non-troppo-noto-libro, anzi, un pseudobiblium. No, non è propriamente corretto. Vi è un'impercettibile differenza che mi salva la faccia. Spero.
Comunque, Rowling a parte, oggi vi voglio parlare di alcuni animali particolari. "Ma va?" Ora, non aspettatevi che vi parli di chissà quale strana creatura trovata in un remoto angolo del nostro pianeta o che scriva un pamphlet filosofico per speculare sull'uomo come animale istintivo e selvaggio. Parlerò di fumetti anche oggi. Quindi, per chi si fosse illuso, mi spiace, ma la X è in alto a de...




I segreti di Burden Hill
Testi: Evan Dorkin
Disegni: Jill Thompson
Edizione: Bao Publishing


Beasts of Burden, titolo originale tradotto nel ben più noioso I segreti di Burden Hill, è, come leggete poco più sopra, un fumetto scritto da Evan Dorkin, autore di opere come Dork! e Milk and Cheese e Mask e un paio di serie su Bizarro (credo abbiate capito il genere), e disegnato da Jill Thompson, già disegnatrice di Sandman e Invisibles. Avete letto i nomi di tutte le opere che vi ho citato fin ora? Ottimo. Cancellatele dalla vostra mente e andiamo avanti.

BoB è una di quelle serie fortunate, quelle che nascono un po' per caso, molto per la bravura degli autori e abbastanza per il riscontro del pubblico. A Evan Dorkin, molti anni fa, fu commissionata una storia a fumetti di 8 pagine da inserire in un'antologia horror. Dorkin incominciò a lavorare su di una casa infestata, niente di più banale, quando, un giorno, gli venne l'illuminazione: e se ad essere infesta fosse una cuccia? Subito si mise all'opera sulla sceneggiatura buttando giù anche qualche schizzo. Ma se l'idea era buona, il suo disegno proprio non si adattava a quel tipo di storie. Fortunatamente, sapeva a chi rivolgersi: gli acquarelli di Jill Thompson che aveva potuto ammirare anni addietro sulle pagine di Scary Godmother (in Italia, Strega Madrina edito sempre per la Bao). Evan contattò Jill chiedendole di venirgli in soccorso con i suoi acquarelli, lei accettò, la storia fu pubblicata e fu un successo enorme al punto che ne scrissero un'altra un po' più lunga, poi, un'altra ancora e un'altra la volta dopo finché Beasts of Burden non divenne una miniserie a cadenza regolare.


Roba che neanche Good Fellas


Ma voi vi starete chiedendo di cosa racconta questa serie per riscuotere un così grande successo. Beh, è stato più volte chiarito che, mentre noi non ci troviamo in casa, i nostri animali domestici non stanno mica lì a trastullarsi tutto il giorno con la coda e la pallina di gomma e le federe del divano. Cani e gatti hanno problemi ben più grandi da affrontare, come, ad esempio, fantasmi, streghe, negromanti e lupi mannari. Ed è contro questi e molti altri pericoli che (da sinistra a destra) Pugsley (il preferito di Jill), Ace, Jack, Whitey, Rex e il gatto Orfano si troveranno a lottare, grazie anche all'indispensabile aiuto della società dei Cani Saggi, mentre gli umani intorno a loro, anche coloro i quali combattono i medesimi mostri saranno ignari di tutto. Questo volume, pubblicato in Italia nel 2009 (se non sbaglio), vi farà emozionare, commuovere e divertire, ma soprattutto vi colpirà per le sue bellissime storie che prendono vita grazie al sublime lavoro della Thompson.
E quest'anno uscirà il secondo volume che vedrà i nostri eroi a quattro zampe affiancati da Hellboy.


Se non avete visto neanche il film di Del Toro, siete FUORI!


Poi, non dite che non vi avevo avvertiti.
Ma non è finita qui! Ho recuperato questa serie solo recentemente grazie ai pazzi sconti della Bao, ma, in contemporanea, stavo leggendo un altro fumetto con protagonisti altri animali fuori dal comune.



War of the Woods
Testi e disegni: Matthew Petz
Edizione: Creator Owned in distribuzione su Comixology


Matthew Petz. Chi è? Da quel poco che ho trovato su di lui, è un colorista che ha lavorato in DC e per varie case editrici indipendenti (attualmente colora Strange Attractors per l'Archaia). Questa è la sua prima esperienza sia ai testi che ai disegni a quanto pare. La prima volta che crea un fumetto completamente suo. Infatti, nessun editore gli ha dato fiducia al punto da fargli prendere la decisione di pubblicarsi da solo su Comixology, quindi, in digitale, risparmiando così sulle grandi spese, che spesso si traducono in perdite, che un'edizione cartacea avrebbe comportato. Non che non ci sia dignità nell'autopubblicarsi, anzi, io amo l'indie, ma non capisco come un soggetto e delle tavole del genere non siano piaciute a nessuna casa editrice.

Vi ricordate il fumetto di cui avete letto poco fa? Beasts of Burden? Bene. Sostituite agli animali domestici degli animali da bosco quali lontre, tartarughe cervi e gufi. Fatto? Ottimo. Ora, eliminate la componente mistico-esoterica e al suo posto inserite una cosina chiamata fantascienza condita con alieni del tipo brutti e cattivi. Fatto? Stiamo andando alla grande. Infine, se aggiungete il mostro misterioso a cui nessuno osa avvicinarsi e il prescelto, avrete solo una vaga idea di quello che è questo fumetto. Un'avventura dai sapori epici con protagonisti lontre guerriere, gufi saggi, tartarughe inutili e dei ferocissimi alieni classe La Covata che poi sarebbero la copia spudorata di Alien di cui, tra l'altro, potete leggere una simpatica parodia in salsa Rat-Man pubblicata recentemente da Leo Ortolani (ma va?). Purtroppo, la prima stagione si è risolta in modo piuttosto frettoloso e con un grosso dispendio di dialoghi atti a creare le fondamenta della saga che, però, hanno tolto spazio all'azione. Ma, dalla seconda stagione in poi, sono sicuro che la storia sarà tutta in crescendo.
I disegni sono di stampo realistico e, anche se non perfetti, si fanno apprezzare e riescono a donare non solo un'ottima caratterizzazione dei vari personaggi (forse, risultano un po' deboli con gli alieni) ma anche degli splendidi paesaggi.

Altro da aggiungere? Solo questo: iscrivetevi a Comixology se non l'avete già fatto e acquistate immediatamente questa serie.


A breve sui vostri schermi.


Avrei voluto completare questo post con WE3 di Grant Morrison, ma, quando ho deciso di acquistarlo, mi sono reso conto che era esaurito. E no, non m'interessa l'edizione lussuosa della Lion, lo preferisco in lingua originale, quindi, attenderò. Non cascherà mica il mondo. Vero?
Vero?
Vero?


MMS

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