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09/08/12

Si parte...


...e pensare che, dopo aver visionato (in leggero ritardo) "Hugo Cabret" e aver scoperto che Georges Melies  è realmente esistito, ero pronto a recuperare l'intera filmografia dell'illusionista francese per divorarla!

Buona conclusione d'estate a tutti.


MMS

08/08/12

Se questo è un vincitore...



"Haunt"
©Jovanovic Slobodan


Questa è una delle immagini che hanno partecipato al "Haunt Fan Art Contest", concorso di fan art indetto dalla Image Comics per pubblicizzare la sua (relativamente) nuova serie "Haunt", serie che in Italia potete recuperare o tramite Panini Digits o acquistando l'albo "Spawn" della Panini Comics a partire dal numero 111.

Tornando all'immagine di cui sopra, quanto credete sia "bella"? Personalmente, credo sia un disegno di una mano acerba, non ancora formata dal punto di vista tecnico. Inoltre, l'immagine dovrebbe ritrarre un'azione, un'evento in divenire mentre i personaggi sprigionano un'imbarazzante staticità da tutti i pixel. Per non citare quelle squallide protuberanze che fuoriescono dalla tuta del protagonista. Un 5.5 d'incoraggiamento ci sta.

Ora, diamo un'occhiata all'immagine che segue.





"The Walking Ghost"
©Ryan Quackenbush


Sono sicuramente stili differenti e non c'è ombra di dubbio che i miei gusti siano differenti da quelli di altri, ma credo che, da un punto di vista oggettivo, questo secondo disegno sia tecnicamente superiore. E aggiungo che, al di là del fattore tecnico e del gusto, un'opera del genere colpisce indubbiamente di più rispetto a quel "coso" di prima.

Nella classifica finale del contest, il disegno di Quackenbush si è classificato penultimo mentre lo scarabocchio di Slobodan primo. Ovviamente, a votare era il pubblico da casa. Il pubblico statunitense.

MA CHE CAZZO DI GUSTI HANNO 'STI AMERICANI?

Fortuna che vivono nella terra dei fumetti. Bah!
Sono stanco e non mi va di fare polemiche e arrabbiarmi, dunque, ciò che farò sarà semplicemente postare tutte le altre immagini in ordine sparso per mostrarvi quanti più meritevoli vincitori hanno partecipato al contest e quanto figo sia questo personaggio tra l'altro sceneggiato da Robert Kirkman.
Anzi, si potrebbe anche fare un "gioco": potreste scrivere la vostra personale Top 3. Perché? Giusto per confrontarci. Nient'altro. Purtroppo, quest'azione non cambierà il mondo tanto meno quello dei fumetti, ma, intanto, abbiamo cazzeggiato.




no title
©Uwe de Witt



"Unholy Mourning"

©Luis Diaz



"Haunt"
©Leonardo Gonzalez



"The Kilgore Bros."
©D.C. Stuelpner



"No, I'm not the sandman"
©Yacu Malik



"Haunt - The Fall"
©Arnaud Nguyen



"Sneak Attack"
@D.P.Corpse 
(Pencils)
©Dany Morales
(Coloring)



"Living Haunted"
©Allen Byrns



"Haunt"
©Chris Shehan



"No Escape!!!"
©William Allan Reyes
(penciller)
©Javi Laparra
(colorist)



"Josh Draws a Haunt"
©Josh Rodgers



"Haunted Soul"
©Trent Kelm



"Holy Mary Mother of Goo"
©Cory Hamscher

07/08/12

Il Passeggero continua a viaggiare


Io è Giacomo Leopardi/Kurt Cobain Cherie
Testi e disegni: Saverio Montella
Edizione: Passenger Press

Saverio Montella, dopo essersi fatto le ossa su Frigidaire e The Passenger, diventa l'autore del primo numero della collana B.HA.M. Comics pubblicata dalla Passenger Press. Mai casa editrice fu migliore per il proprio esordio.

Io è Giacomo Leopardi/Kurt Cobain Cherie è un fumetto singolare già nella sua "struttura". Si tratta di un volumetto contenente tre storie da un lato ed un'ultima sul lato opposto capovolto. O, se preferite, una storia da un lato e altre tre sul lato opposto capovolto. Ma, per quanto rilevanti, questa sua peculiarità e l'ottima fattura della pregevole edizione lasciano immediatamente spazio alla bellezza del fumetto e dei vari racconti.

Onirico, poetico e rivoluzionario, Montella racconta di sé, della sua gioventù, del suo spirito ribelle, dei suoi capelli rossi, delle città in cui è vissuto e di quella in cui è cresciuto, ma anche di sogni, di pastori-filosofi, del suo disagio interiore, della società contemporanea inebetita e radical chic. Badate bene che le storie di Montella non seguono uno schema preciso, non v'imboccheranno col cucchiaino: esse si presentano come semplici favolette innocue per poi mordervi coi loro denti affilati. Ovviamente, senza mai sboccare o sbraitare, ma preservando l'essere calmo e pacifico dell'autore. Delle punture di zanzara che avverti quando ormai ti è cresciuto il "bubbone". I disegni sono l'ennesimo valore aggiunto. Uno stile underground dai colori vivaci che ricorda certe produzioni d'oltralpe. Ne potete assaggiare un po' tramite le preview che la PP offre per ogni pubblicazione nel suo shop. Le introduzioni ai due lati del volumetto sono di Lorenzo Sartori e Igort. Mica Bruno Vespa.

L'unica pecca è la sua brevità anche se le storie invitano a farsi leggere ancora e ancora e ancora. Fortuna che Montella ha pubblicato altro, ma sarebbe fantastico poterlo vedere nuovamente edito dalla Passenger Press, la quale credo sia una delle migliori e più all'avanguardia case editrici sull'intero suolo italico.

MMS

01/08/12

Il Passeggero, la bassotta e tutti gli altri



Da sempre o quanto meno dalla sua nascita, la rivista
è uno degli strumenti preferiti dalla Signora Cultura
per la propria diffusione di massa.
Ci sono storici esempi di riviste scritte da singoli
come The Review di Daniel Defoe, un unico foglio 
ricoperto dell'inchiostro del creatore di Robinson Crusoe
sul fronte e sul retro, autoprodotto e di cadenza 
irregolare che variava dai tre ai sette giorni.
Molto più diffuse e conosciute sono quelle riviste
che si presentano come veri e propri pool 
di menti e contenitori di conoscenza.
Monotematiche o sviluppate su più generi, 
limitate ad un unico stile di scrittura o
portatrici dei più vari generi narrativi, 
frivole o straripanti di cultura e sapere.
Sono famose per essere varie, ne esistono di infiniti
tipi e il numero continua a crescere.
The Passenger è una rivista. Non crea una tipologia 
del tutto nuova ma
certamente spicca nel suo genere.
Una rivista a fumetti, ma non di fumetti o, per meglio dire,
non solo. Un dvd cartaceo.
Un'esperienza unica anche al tatto
vista la cura dell'edizione e la scelta della tipografia
che è la stessa di un'altra gran bella
casa editrice italiana.






Il Passeggero è un uomo che viaggia molto. Per lavoro.
Lavorare e viaggiare è bello ma stancante. Fortunatamente, arrivano 
i periodi di pausa in cui il Passeggero può riposare a terra
in compagnia di Duda, la sua amata bassotta marziana.
Inoltre, lavorando e viaggiando,viaggiando e lavorando,
si fanno numerose conoscenze. 
Alcune restano semplici rapporti professionali
altre possono diventare amicizie vere
di quelle che t'invogliano a vedere,
sentire,
parlare e
collaborare con l'altra persona.
Collaborazioni gratuite se il progetto è quello di pubblicare
una rivista indie che mescoli  arte e artisti
di vario genere, di tutto il mondo.
Numerose telefonate ed e-mail dopo, 
il progetto prende forma fino a nascere in tutta la sua magnificenza.
Fino a prender vita per stabilirsi nelle vostre menti
e nei vostri cuori.



Il Passeggero, pseudonimo di Cristian G. Marra, è riuscito
splendidamente
nel suo intento.
In questo contenitore multiculturale,
registi di tutto il mondo scrivono sceneggiature che 
sono trasformate in immagini da
fumettisti, graphic designer, pittori e quant'altro.
Ed ecco che il regista hongkonghese è illustrato
da un disegnatore venezualano
mentre
il regista polacco da un giovane fumettista italiano.
Ma The Passenger non è solo storie.
Vi sono pin-up (alcuni superbi), dipinti,
recensioni di cd musicali e film,
concorsi a premio e giochi dell'oca.
Un calderone di esperienze visive 
e non solo
 che vi donerà piacevoli ore di lettura 
e rilettura. 
The Passenger
si fa divorare ma senza saziare,
si fa assaporare ma lasciando quel retrogusto d'insoddisfazione
che ti spinge nuovamente alla lettura.
Dopodiché, vorresti conoscere ogni regista, ogni disegnatore,
ascoltare musica e visionare i film consigliati.
No, non è plagio, è un puro e semplice invogliare 
al piacere per la cultura.
Un piacere, una fame che sempre meno
oggi
la gente riesce a stimolare autonomamente.
Dopotutto, la curiosità è la virtù dei forti e
un popolo forte è un popolo sovrano.

The Passenger è edito e distribuito dall'indipendente The Passenger Press di cui trovate qui il blog (il sito è in fase di costruzione). Questa casa editrice indie è frutto delle menti e delle fatiche del già citato Christian G. Marra e del direttore artistico Marco Andreoletti, proprietario di questo magnifico blog del quale dovreste leggere ogni singolo post come obbligo morale verso voi stessi. Infine, se siete interessati alle riviste (sono usciti tre numeri per ora) potrete visionare le preview qui, qui e qui rispettivamente del #0, del #1 e del #2.
Tornerò presto a parlare di loro poiché gli ottimi titoli da leggere e di cui scrivere non mancano certo tra le loro pubblicazioni.

Auf Wiedersehen.

MMS

Altre Scimmie Indipendenti

Avevo annunciato una seconda ondata, ma, alla MonkeyBrainc Comics, si sono limitati a sfornare solo due titoli. Poco male quando il prodotto è di qualità. Adesso, stop alle telefonate e partiamo subito con la sintesi/presentazione/sfilata.


Wander: Olive Hopkins and the Ninth Kingdom
Testi: Kevin Church
Disegni: Grace Allison

Sinossi...: Olive Hopkins è una studentessa universitaria che lavora in un bar per pagarsi gli studi. Olive viene licenziata dal suo bastardo datore di lavoro. Olive decide di spendere tutti i suoi risparmi in alcol e cibo per ubriacarsi fino a svenire. Olive si risveglia in un luogo chiamato Nono Regno dove, insieme a Shalwyn Arrowfall, un'elfa ranger, e Luwhil Stonecrusher, un nano fabbro, viaggerà alla ricerca di un metodo per tornare a casa mentre sarà braccata dall'esercito reale senza saperne il motivo. Olive non è più sbronza.

...e tutto il resto: Ecco il secondo fantasy di casa MBC ma, questa volta, si tende di più verso un classico D&D che un moderno HP (acronimi, acronimi ovunque). Elfi, nani, orchi, maghi, re e maledizioni. L'unica novità è la protagonista: un essere umano dei nostri tempi e dei "nostri luoghi", la quale, però, non sembra essere capitata il quel mondo casualmente (ma và!). Una lettura piacevole ma che non sorprenderà nessuno al pari dei disegni che risultano leggermente anonimi. Ovviamente, con il proseguimento della storia, tutto potrà cambiare, ma, per adesso, questa nuova serie sembra attestarsi su di un 6. Politico.

Masks & Mobsters
Disegni: Mike Henderson

Sinossi...: Stati Uniti. Costa orientale. Sono gli anni del proibizionismo. La diffusione delle mafie e del crimine organizzato avviene parallelamente alla nascita dei vigilantes mascherati. Come reagirà la malavita alla diffusione di questi paladini impossibili da corrompere come chiunque altro? 

...e tutto il resto: Williamson si presenta al pubblico della MBC con un superbo primo numero di quella che sarà un'antologia a fumetti di storie che rappresentano un ottimo incontro tra genere crime e supereroistico. Così come le storie, cambieranno anche i disegnatori all'opera. Alle matite del debutto abbiamo un eccellente Mike Henderson capace di creare magie grazie ad un sapiente uso del bianco e nero. Questa prima storia è semplicemente perfetta. Ottimo inizio per un'ottima serie che merita l'acquisto immediato.

Terminata anche la seconda infornata. Per ora. Leggiamo e prepariamoci all'arrivo di buone nuove da questo giovane marchio ricco di sorprese.

MMS