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31/07/12

Vitae - Ashore


Ospito ancora una volta il mio amico Vitae e il suo secondo pezzo fresco di upload direttamente dal sito Soundcloud. I pezzi di Vitae s'ispirano alle sempreverdi ost degli indimenticabili videogame (la maggior parte rpg) degli anni 90 come Chrono Trigger, Earthbound o un più classico Final Fantasy. Ovviamente, lo stile è ancora da limare e migliorare, ma siam giovani e di tempo ne abbiamo. Per adesso, gustatevi questa melodia e se vi viene una voglia matta di giochi pixellosi, correte su Steam e approfittate degli sconti sui giochi indie di questi giorni. Non approfittare di certe cose è peccato mortale.

27/07/12

Fish in a barrel




La trappola

Regia: Kent Dalian

Durata: 80 minuti ca.

Anno: 2001

Produzione Indie


Sinossi...: Quattro amici d'infanzia, Casper, Sammy, Eddie e Remy, eseguono la rapina del secolo rubando quattro milioni di dollari in diamanti. Purtroppo, durante la loro fuga, uccidono un poliziotto. Il giorno dopo, i quattro inetti e sfigati ragazzi sono rinchiusi in casa e braccati dalla polizia mentre pensano (si fa per dire) a come fuggire con la refurtiva e salvarsi la pellaccia. Finiranno, loro malgrado, tra quelle quattro mura anche Bill, sbirro e fratello di Casper, e Nina, una tossicomane infatuatasi di Eddie. Tra sparatorie ed urla e nervi che saltano (nel senso e metaforico e letterale della locuzione) si deciderà darwinianamente chi porterà via con sé sia la vita che i diamanti.

...e tutto il resto: Questo film è un fottuto capolavoro!
No, non è vero, dovevo fare un dispetto ad una persona.
Questo film parla di inetti, di disperati, di reietti della società, di quel substrato così in basso nella scala sociale che è impossibile da notare. E qui, io ci vedo un po' di Trainspotting. In questo film c'è anche quella vena di follia che sfocia in una violenza tanto surreale da risultare realistica, quel sadismo misto ad amore, le occhiaie viola enormi. E qui, io ci vedo Quentin Tarantino. Ora, però, non viaggiate troppo con la mente. Dalla visione del film si evince che al regista, che è anche attore, il peggiore, piacciono Tarantino e Trainspotting. Ma ha giusto una puntina di entrambi perché La trappola sarebbe stato tutt'altro film in mano ai suoi grandi sensei. Purtroppo, vuoi per l'inesperienza, vuoi per l'inettitudine dei personaggi che avrà contagiato l'intero cast, questa pellicola si perde proprio sul più bello. Follia, depressione, azione e mexican standoff si mescolano per approdare ad un banale finale moraleggiante, un finale di quelli magici che ti dovrebbero indurre al "WOW!" e che invece non fa altro che affossare ancora di più un film di per sé mediocre.
Perché l'ho acquistato? Costava 3 euro e aveva una copertina figa che, differentemente dall'immagine soprastante, aveva come intestazione un bel 100% HORROR. Per tutti gli 80 minuti ho creduto di vedere un thriller. Boh! Ah, e la chicca sta sul retro dove campeggia una bella T verde che segnala FILM PER TUTTI. Non so se i bambini possano vedere tossici che si sparano in testa, ma una persona che vorrebbe visionare un bel film d'autore dovrebbe evitare questa pellicola. Effettivamente, la distribuzione è ai livelli della produzione. Fortuna che in Italia non abbiano adottato la copertina originale.


Questa non l'avrei acquistata neanch'io. Neanche per 3 euro.
Ok, forse, mi sto accanendo troppo.
Se vi è piaciuto Le Iene, no, non è detto che questo film vi piacerà ma vi farà divertire e sorridere e vi farà pensare "stava per farcela ma si è perso in un bicchier d'acqua". Lo sforzo è d'apprezzare non solo perché è indie ma perché c'è e si vede. L'impegno di giovani ragazzi che volevano fare da soli qualcosa di più: volevano raccontare una storia di questi tempi come si fa di questi tempi, volevano fare qualcosa più grande di loro e non ci sono riusciti. Nostro malgrado, non sempre si riesce ad essere indipendenti.
"Eppure hanno avuto delle ottime ispirazioni. Non credi?"
Ma le ispirazioni, diversamente da come la pensava Alex De Large, non bastano. Anzitutto, ci vogliono le idee, ma per andare avanti servono anche cervello e culo.
"Fortuna?"
Sì e no. La fortuna non arriva da sola. La si crea. Se ti fai un culo quadrato avrai molto più "culo" in ciò che farai. Inevitabilmente. Va da sé che dovrai sempre perseguire i tuoi obiettivi con forza e non arrenderti né fermarti al primo ostacolo.
"Ispirazione, idee, impegno, volontà, fortuna, grande cervello. E il grande pennello?"
Quello te lo ficchi su per il...


MMS

25/07/12

Scimmie indipendenti







No, non mi riferisco a noi esseri umani, bensì a quella casa editrice indipendente di cui vi parlai QUI, la MonkeyBrain Comics, il marchio fondato da Chris Roberson (iZombie, Dust to Dust, Cinderella), uno degli ultimi giovani scrittori di successo che ha mandato a quel paese le major, DC e Vertigo nel suo caso, a causa dei pessimi trattamenti che queste riservano agli autori e ai diritti delle loro opere, e sua moglie Allison Baker, la quale lavora nel mondo del cinema. La MBC, ramo della MonkeyBrain Books, ancora una volta di proprietà della coppia Roberson/Baker, si è presentata al pubblico il 2 Luglio (ero nel pieno della sessione estiva!) con un esercito di giovani e promettenti artisti creatori di serie di cui manterranno i diritti e che saranno distribuite (per ora) in esclusiva su Comixology a prezzi che vanno dai 0,99 ai 1,99 dollari (dai 0,79 ai 1,63 euro). Poiché questi ragassuoli sono tanto fighi quanto economici, io ho acquistato tutti i loro primi numeri di cui cercherò di farvi una breve presentazione in questo post!


Testi: Chris Roberson
Disegni: Dennis Culver

Sinossi...: Edison Rex è l'uomo più intelligente della Terra nonché idolo ed eroe dell'intera umanità. Finché un giorno non appare Valiant, il quale gli usurpa immediatamente il titolo di paladino del pianeta. Da quel momento, Edison decide di diventare un genio criminale per combattere la sua nemesi e dimostrare al mondo intero che, in realtà, quello che la gente crede sia il più grande supereroe del mondo non è altro che una pericolosa minaccia. Ma cosa farà il supercattivo una volta compiuta la propria missione?

...e tutto il resto: La risposta al quesito finale la trovate in questo primo numero disegnato da un ottimo Culver capace di descrivere ogni minima espressione (c'è una magnifica scena con un primo piano di Rex che vale l'intero numero) e donandoci delle tavole semplici ma di ottima fattura. La storia è scorrevole, buoni dialoghi e stupenda "trovata" di Roberson che permette l'esecuzione di un fantastico climax ascendente. Palese è il fatto che si tratti dell'ennesima riproposizione del duo Superman/Lex Luthor anche se, in questo primo numero, non si riesce a comprendere a pieno la strada che vuole intraprendere l'autore. Comica? Seria? Seriosa? Tutte? Nulla che vada ad intaccare la lettura. D'altronde, non credo ci sia nemmeno da preoccuparsi: parliamo pur sempre di Roberson!


Testi: Paul Tobin
Disegni: Colleen Coover

Sinossi...: Bandette è una ladra, un'acrobata ed una ragazza con molti amici pronti ad aiutarla in caso di "chiamata alle armi". Tra questi amici figura anche l'ispettore di Polizia Belgique che, spesso e malvolentieri, chiede soccorso alla colorata ladra gentildonna. Bandette ruba, ma solo a chi non è meritevole di possedere opere d'arte o a chi è troppo stupido da non poterle comprendere ed apprezzare. Non la pensa allo stesso modo Monsieur, misterioso ladro e ricettatore che incrocerà la strada della nostra protagonista.

...e tutto il resto: Uno dei due titoli migliori (mia personale opinione, ndr.) di questa prima ondata. Tobin imbastisce una storia frizzante, vivace e dinamica che rispecchia al meglio lo spirito della nostra protagonista, un personaggio positivo e immediatamente simpatico che, coadiuvata dalla sua originale banda, si prepara a riservarci numerose sorprese. "Una via di mezzo tra Tin Tin e Nancy Drew". Ma Bandette strizza l'occhio a molti altri cartoni animati degli anni 60 soprattutto per quanto riguarda il disegno. Magnifico lo stile di Coover che calza a pennello con l'atmosfera di questa serie. Un applauso alla seconda coppia sposata della MCB!

Testi: J. Torres

Sinossi...: Su di un arca popolata da animali parlanti diretta verso una sconosciuta meta, un leone saggio dispensa favole consigliere e moraleggianti per venire in soccorso ai suoi compagni di viaggio.

...e tutto il resto: Ok, l'ho fatta molto breve, ma, in effetti, non c'è da dire molto. Un animale ha un problema e lo fa presente al leone. Il leone racconta una favola che spiega indirettamente come risolvere quel problema. L'animale risolve il problema grazie alla saggezza del leone. Insomma, una favola nella favola. I disegni sono fantastici, uno stile onirico che non perde neanche nei passaggi da bianco e nero a colori, ma: o la prendete per farla vedere ad un vostro figlio/nipote/cugino/cucciolodiessereumanoqualsiasi o la comprate per donare 0,79 euro alla causa indipendente o desistete.

Testi e disegni: Matthew Dow Smith

Sinossi...: Autumn crede in tante cose e ne vede molte altre tra cui il suo amico Barnaby. Purtroppo, tutte queste cose sono solo immaginarie. Ma con l'età, certe fantasie spariscono per far posto alla cruda e dura realtà: il padre abbandona lei e la madre, la quale si fa in quattro per permettersi un piatto caldo a tavola. Autumn, così, decide di affiancare un lavoro alla scuola, lavoro che odia e che non le permette neanche d'iscriversi al college. È alla fine di uno dei suoi noiosi e squallidi turni che la sfortunata ragazza riceve la visita del suo vecchio amico Barnaby il quale l'avverte di un pericolo incombente...

...e tutto il resto: Serie che, al pari di Bandette, merita l'acquisto immediato e la pubblicazione in volume unico cartaceo. Unico perché credo siano due storie da graphic novel. Un'eccessiva dose di serialità le rovinerebbe. D'altro canto, sarei felicissimo di essere smentito! Una storia ricca di dialoghi introspettivi da applauso e una chiusura da urlo che, però, lascia molti dubbi sul proseguimento. Potrà tanto diventare un thriller psicologico quanto un fantasy. Certamente, sarà un capolavoro in qualsiasi veste. La povertà di colore è specchio dell'animo cupo e desolato di Autumn. Pochi colori e tutti spenti che vogliono ripetere a voce alta il nome della protagonista ed il titolo dell'opera. Il tratto è di scuola Mignola. Nulla da aggiungere.


Sinossi...: Amelia Cole è nata nel mondo non-magico, ma, in quanto maga, può facilmente viaggiare verso quello magico dove risiede la sua anziana e saggia zia Dani, anche lei maga. I troppi viaggi, però, hanno causato un'apertura innaturale tra i due mondi che permette il passaggio anche a creature malvagie. Un reato grave nel mondo magico che ha fatto scattare l'arresto per Amelia. Mentre si adopera per chiudere definitivamente qualsiasi passaggio tra i due mondi, zia Dani rivelerà alla nipote le sue origini: Amelia proviene dal terzo mondo. Un terzo e sconosciuto mondo nel quale la giovane maga si rifugia nel disperato tentativo di sfuggire alla cattura.

...e tutto il resto: La prima serie fantasy della MCB. Sulla scia di Harry Potter, abbiamo dei maghi bacchettari che sfidano demoni della persuasione (WTF?!?). Ma, qui, i toni sono molto più seri e  raggiungono quel target che la Rowling tocca solo col settimo libro (ok, forse anche col sesto, ma, personalmente, lo ritengo il peggiore). Toni seri ma anche drammatici fin da subito, ahimè! Purtroppo, devo ammettere di esser stato spiazzato diverse volte. Non per singolari risvolti narrativi, ma per passaggi troppo veloci e non ben spiegati. Sembra quasi che gli autori ritengano la magia una cosa naturale che non necessita didascalie varie. Buon per loro. Speriamo ci creino un mondo all'altezza della loro sapienza. I disegni sono apprezzabili, fanno il loro buon lavoro, ma non possiamo gridare al Caravaggio. Bei colori. A volte.


Ed ecco conclusa la prima ondata della MonkeyBrain Comics. Spero possiate e vogliate apprezzare almeno i pezzi forti della squadra. Intanto, vi avverto che la seconda ondata è già iniziata, dunque, a presto nuovi aggiornamenti. STAY TUNED!!!
" Sei sicuro si scriva così?"
No.
"Allora, perché non controlli su Google?"
Non lo fanno neanche i giornalisti de La Repubblica. Perché dovrei farlo io?
"In effetti..."

MMS

22/07/12

Chi fa da sé fa per (Emme)Tre - Parte III

"Tovagliette?"
No. Non ancora.
"Perché?"
Perché non ho il fumetto...
"..."
Comunque, si tratta di una storia editoriale. Com'è nato il personaggio di Capitan Novara, anzi, dove è nato. Nulla di trascendentale.
"Eh?"
Questo è trascendentale.
"?!?"






Raptor Genetix

Sinossi...: Durante degli scavi, un team di studiosi rinviene e risveglia, suo malgrado, la creatura che si suppone sia alla base del mito dei draghi: il Raptor. Dopo aver messo a ferro e fuoco diverse città, l'antica creatura si rifugia sulle montagne dove, a seguito di un processo biologico sconosciuto, riesce ad aumentare le sue dimensioni nonché la sua forza distruttiva. Quand'anche l'esercito sembra impotente contro il Raptor, l'unica speranza di salvezza sono i Brave Bugs, una task force di cinque soldati tanto abili quanto coraggiosi (e folli) che rispondono ai comandi del Colonnello Schwartz. Ed è il Colonnello in persona ad abbattere la leggendaria bestia e a rispedirla nelle viscere della Terra. Ma, diversi anni dopo, quando, il Raptor viene ritrovato cristallizzato in un materiale che, se sottoposto alle dovute sollecitazioni, è capace di aprire un varco verso un nuovo e selvaggio mondo, il Colonnello Schwartz è costretto a tornare dal suo congedo...

...e tutto il resto: Ecco il progetto che ha ritardato tutti i lavori della EmmeTre. Ma non vogliategli del male perché, anzitutto, è gratuito (ecco gli occhi che s'illuminano) e, inoltre, è un fumetto cinematografico di tutto rispetto. Sì, Raptor Genetix è un cine-fumetto (non so se esista un termine tecnico migliore ma voglio far uso della licenza "bloghetica") prodotto da Gardaland per sponsorizzare una delle sue ultime attrazioni. Infatti, il parco giochi di Castelnuovo del Garda non si è limitato a commissionare un "semplice" webcomic gratuito alla EmmeTre Edizioni: hanno deciso di rendere il tutto molto più cinematografico attraverso una lettura dinamica delle vignette con effetti speciali sonori e visivi, una buona colonna sonora e un doppiaggio d'eccezione con alcune delle migliori voci dell'italiota casta dello stivale.

Un'idea certamente non originale (gli autori in primis hanno dichiarato d'ispirarsi a SuperGulp) ma innovativa e che porta una boccata d'aria fresca in un ambiente vecchio e ammuffito quale quello del fumetto italiano.
Dopo aver superato i primi due episodi, che, personalmente, ho trovato leggermente ostici a causa dell'enorme mole d'informazioni e di dialoghi, vi farete catturare dalla dinamicità della narrazione e dai continui colpi di scena delle "ultime" tre puntate. Sì, purtroppo, si tratta di soli 5 episodi dal proseguimento incerto. Nonostante il cliffhanger da urlo e la maestosità dei Raptor, il futuro di questa serie è un mistero: Gardaland non si è ancora espressa riguardo un seguito, una serializzazione o quant'altro nonostante questa miniserie abbia riscosso un enorme successo sul web.

Adesso, però, è arrivato il momento di passare all'opera. Ho scritto (male) abbastanza ed è giunta l'ora di passare ai fatti gustandovi questo webcomic e dandogli il vostro giudizio personale. Come? Vi basterà cliccare QUI. O QUI. Ma, anche, QUI. O, ancora, QUI. E, se proprio non vi va, cliccate QUI.

"La finisci?"
Scusami. Sono finiti gli esami, sai, scarichi la tensione, sfoghi, ti rilassi...
"Facendo il minchione sul forum?"
Scusa...

MMS

19/07/12

Chi fa da sé fa per (Emme)Tre - Parte II

"Un altro post sulla Emmetre?"
Credo sia evidente.
"Quindi, oggi, ci parlerai della storia delle tovagliette?"
No.
"Perché?"
Non siete ancora pronti.
"Ma vaff..."


"Romabot Centurion"
Disegni: Daniele Rudoni
Editore: EmmeTre Edizioni

Sinossi...: Nel ventiduesimo secolo, l'umanità è in uno stadio così avanzato dell'evoluzione da essere in grado di creare la vita (per quanto sintetica essa sia). Ed è proprio in questa primavera tecnologica che gli antichi dei terrestri, gli A-Nun-Nak, tornano sulla Terra per riscattare quel posto lasciato vuoto da troppo tempo. Ma gli esseri umani si ritengono a loro volta delle divinità in quanto creatori di vita e decidono, dall'alto della megalomania che contraddistingue la nostra razza, di ribellarsi e contrattaccare all'invasione con i propri superobots. Ma per far pendere l'ago a favore dell'umanità, bisognerà attendere che Remo Mariani, bimbo trovato in una strana incubatrice nelle profondità del Colosseo, quartier generale della resistenza terrestre, sia capace di pilotare l'unico superobot in grado di contrastare da solo i simulacri degli antichi dei: il Romabot Centurion.


...e tutto il resto: Questa nuova miniserie in tre volumi della Emmetre vuole essere un omaggio agli anime della "Generazione Goldrake", quei cartoni giapponesi, quasi tutti frutto della mente di Go Nagai, a tema fantascientifico e aventi come protagonisti supermegarobottoni spaziali che se le davano di santa ragione. Quegli anime che molte reti private hanno ostinatamente continuato a mandare in onda fino ad inizio anni 2000 nonostante Dragon Ball fosse già un culto affermato e venerato in tutte le case italiane durante il pranzo.


Romabot Centurion desidera affiancarsi alle creazioni di Nagai e ci riesce anche bene: vuoi per l'atmosfera relativamente scanzonata, leggera, quasi innocente così come quella dei cartoni di dell'epoca, vuoi per i disegni di Rudoni, il quale, sfiorando il tratto da mangaka, è capace, anche attraverso l'uso delle scale di grigio, di donare dinamicità e (paradossalmente) colore a tutti i personaggi, vuoi per quel vocabolario fatto di attacchi speciali da urlare e oggetti come il transpondersonar che, in un epoca dove gli acronimi e le abbreviazioni regnano indisturbate, certamente stonerebbe se non contestualizzato in modo adeguato. Infine, non dimentichiamoci che anche questa serie rientra nell'universo fumettistico Emmetre ed è, dunque, ambientata in Italia anche se qualche secolo più tardi le avventure di Capitan Nova e soci.




Un'altra buona serie da affiancare ai lavori della Emmetre. In attesa degli ultimi due numeri, anzitutto, vi ricordo che potete trovare link utili su questa casa editrice in questo post, poi, vi aggiungo il link del blog di Romabot Centurion ricco di gradite preview dei prossimi due numeri, infine, vi lascio con un simpatico spot pubblicitario dei due autori della serie.







Adesso, vacanze!
"Ne sei certo?"
No. Purtroppo, no.






MMS

18/07/12

Chi fa da sé fa per (Emme)Tre - Parte I



"Non scrivi nulla da quasi un mese e vorresti ritornare a farti leggere con questo titolo vergognoso?"
Sorvolando sul fatto che non ho scritto a causa di una fittissima sessione estiva d'esami, ma il titolo è dotato di una buona percentuale di "figosità".
"Che percentuale?"
Buona...
"Sorvolando sul fatto che ti stai rendendo ridicolo, lo sai che tutti sono impegnati ma aggiornano ugualmente il loro blog appena possono?"
Tutti chi?
"Tutti quelli che hanno un blog, che scrivono sul loro blog e a cui interessa mantenere e soddisfare i lettori (nel tuo caso sono molto pochi) che lo seguono. Tu non sei tra questi?"
Tra i miei lettori?
"Dici che sarebbe stato meglio scrivere direttamente il post evitando questa inutile discussione?"
Esattamente.






Come annunciato qui, oggi, vi parlerò della Emmetre Edizioni.
"Cos'è?" Una casa editrice indipendente già affermata che opera sin dal 2004, ma lascio la parola a loro, anzi, al loro sito, per una rapida presentazione:
Ramo editoriale dell'agenzia pubblicitaria Emmetre Service S.a.s., Emmetre Edizioni, la Casa Editrice italiana delle "super-idee" pubblica i fumetti di supereroi italiani (ideati dal "Fumettista Esplosivo" Fabrizio De Fabritiis e pubblicati dal 2004 fino al 2011 sulle tovagliette pubblicitarie della Emmetre Service) come CAPITAN NOVA (già Capitan Novara), il supereroe italiano più famoso, e i nuovi supereroi DEFENDERS OF EUROPE e serie superobotiche come ROMABOT CENTURION (spin-off di GENERAL VARESE pubblicata sulle tovagliette dal 2007).
Sì, l'Emmetre ha creato un universo supereroistico italiano. Chissà come mai nessuno (con le dovute e accennate eccezioni) l'aveva fatto prima...
Oggi, però, non sono qui per scrivervi della loro serie di punta, Capitan Nova, e della sua originale vita editoriale (sì, tovagliette, avete letto bene, ma ne parleremo in futuro), bensì del primo numero della nuova supersquadra europea:




"Defenders of Europe", testi di Fabrizio "il Fumettista Esplosivo" De Fabritiis e disegni di Aurelio Mazzara.


Narratore onnisciente della storia è quell'omaccione in primo piano, Eddy White, agente dell'organizzazione segreta Men in Black (non ha niente a che fare col film, è più una sorta di S.H.I.E.L.D.), il quale, a causa della sua inettitudine, verrà distaccato in Europa. Olè! Subito veniamo proiettati in avanti di sei mesi, ma, appena ha inizio quella che sembra essere l'apocalittica battaglia tra i DoE e un non ben precisato gruppo di supercattivi che concluderà (?) la miniserie (?), Eddy pensa bene di raccontarci come sono arrivato a quel disastroso evento. Grazie, boss! Ed ecco che torniamo nuovamente indietro di sei mesi, all'arrivo di Mr. White e di Sophie, la sua segretaria, in Europa e, precisamente, a Londra, presso la casa, nonché loro quartier generale, di Mathis Alkaios alias The Man with No Image (sì, è invisibile). Il nostro agente segreto in sovrappeso è pronto, ora, ad arruolare i membri della sua personale supersquadra partendo proprio da un giovane punk che vive nella capitale inglese...


Idea semplice ma ugualmente esplosiva. Ogni membro della squadra verrà da un particolare paese dell'UE e sarà provvisto di un potere che, in un certo senso, rispecchia il folklore e la tradizione della sua patria. Ovviamente, la guest star del team sarà Capitan Nova, supereroe di punta della Emmetre. Parlo di guest star e non di rappresentate italiano perché questo ruolo sarà già coperto da Comandante Italia.


I disegni sono ben fatti e capaci di caratterizzare in modo adeguato i singoli personaggi anche se necessiterebbero di una cura nei dettagli maggiore, quel pizzico di maniacale che non fa mai male.


Inoltre, per quanto riguarda l'inquadramento e la presentazione dei singoli personaggi, sembra che la serie, quanto meno i primi 7/8 numeri, sarà monografica e ogni albo tratterà l'arruolamento di un determinato membro del gruppo. Il secondo numero, dedicato a The Lord, era stato annunciato per Marzo 2012, ma un progetto, altrettanto valido e di cui vi parlerò a breve, ha obbligato a posticiparne l'uscita. Speriamo tornino presto al lavoro su questa serie!


Nell'attesa, potrete informarvi tramite i link sparsi nell'articolo, ma che io, conoscendo la vostra (per nulla paragonabile alla mia) pigrizia, vi ripropongo qui: il sito della Emmetre Edizioni, da cui potrete accedere alla pagina Facebook, il blog del Fumettista Esplosivo, aggiornato continuamente su tutte le novità della casa e il blog personale dei Defenders of Europe.

Ora, posso andare in vacanza.



"E chi la conclude la tua sessione estiva?"


Sigh...




MMS