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18/11/12

Morti, non-morti e troppo morti.


Da sempre, il buio ci terrorizza tanto quanto ci affascina. Dagli albori della storia ad oggi, dall'infanzia alla saggia (si spera) vecchiaia. Ma ciò che ci attrae maggiormente del buio, sono le creature che lo popolano. Creature realmente esistenti, creature inventate dal nostro immaginario collettivo, creature che sono lo specchio distorto (o forse no?) delle nostre paure, dei nostri vizi, dei nostri difetti. Creature dall'altissimo potenziale commerciale.

Oltre che nelle nostre fantasie e nei fitti boschi bui, i mostri sono stati una presenza costante nella nostra letteratura, prima, e nel cinema, fumetto e co. oggi. Di certo, quando John William Polidori, in quel lontano Luglio 1816, scrisse il racconto che avrebbe dato vita all'immagine letteraria del vampiro romantico, The Vampyre, non avrebbe mai potuto immaginare che ciò si sarebbe sviluppato fino a dar vita, tra l'altro, a cinque film prodotti unicamente per appropriarsi, in maniera legale, dei soldi di persone prive di qualsivoglia gusto e, soprattutto, di una morale: The Twilight Saga.

Dopo questa breve e, nonostante sia stata già mossa un numero esorbitante di volte, doverosa critica, passiamo all'argomento di questo post che, però, riguarderà un'altro mostro del nostro enorme parco dell'orrore: lo zombie.



Gli zombie, triste ma vero, non sono stai creati da Romero. Il noto regista americano ha creato l'idea di infestazione zombie globale, l'apocalisse di non morti, l'evento per cui, sulla Terra, all'improvviso, ci sono molti più tipi zoppicanti e assetati di cervello che gente abile nella corsa e divoratrice di serie tv. Il personaggio o la creatura zombie (dipende da quanto ci credete) nasce molto tempo prima nella tradizione voodoo delle popolazioni caraibiche e africane, anzi, volendo fare il fricchettone che si documenta in modo sommario e saltando molto indietro nel tempo, posso dirvi che il primo proto-zombie appare nell'Epopea di Gilgamesh. Ma, non avendo citato la Bibbia per i vampiri, non credo sia giusto parlare di Gilgamesh per gli zombie, quindi, diciamo che, come madre di questa creatura, possiamo identificare Mary Shelley con il suo classico Frankenstein. Ed ecco il secondo prodotto di Villa Diodati

Dopo questa arronzata premessa, credo sia il caso di tornare a oggi e a ciò di cui voglio scrivere.
Regia, prego, mandate il trailer.



Brad Pitt alle prese col suo primo zombie movie. Beh, che zombie! Il video non mostra troppo lasciando spazio alla fantasia, ma donandoci due certezze: 1) Il budget usato è tremendamente alto; 2) Questi zombie corrono e sono agili e velocissimi.
Il film è liberamente ispirato a World War Z, romanzo di Max Brooks da cui prende il titolo distanziandosi, però, immediatamente già dalla caratterizzazione degli zombie, veri protagonisti di questo genere di opere. I non-morti di Brooks si rifanno al canone "romeriano" e all'idea di "questa inesorabile cosa che viene verso di te e tu non riesci a capire come poterla fermare". Se volete un parere dal maestro sugli zombie che corrono, basta leggere questa sua breve intervista. A noi, non resta altro che aspettare di vedere il film, il quale, per ora, sembra essere nient'altro che un action movie con contorno di non-morti velocisti. Il tempo saprà sorprenderci? Chissà. Intanto, gli anni, hanno fatto rincretinire uno dei videogame horror più belli di sempre: Resident Evil.

Il sesto capitolo della serie è assolutamente abominevole. E non mi riferisco alla bruttezza dei mostri presenti nel gioco e neanche alla presenza di questi ormai famosi zombie che corrono e che zombie non lo sono neanche più. Questi corridori della morte non danno fastidio perché rompono i canoni (se proprio dobbiamo dirla tutta, 'sticazzi i canoni, l'importante è che l'opera sia bella) quanto più per il fatto che distruggono un gameplay già in declino dopo il 4° capitolo e i numerosi spin-off, ma che con quest'ultima uscita ha decretato la morte della storica saga.
Inutile piangere sul latte versato, l'unica cosa che si può fare è guardare il video che vi propongo o un'altro a vostra scelta e lanciare macumbe contro i tipi della Capcom sperando che un giorno si possa tornare a questo perché di third person shooter con accenni di rpg ce ne sono con la pala, ma i survival horror stanno sparendo. E se ad andarsene per primi sono i capostipite del genere, il futuro non può che essere apocalittico.



Dopo due blockbuster tutto muscoli e niente cervello, passiamo a qualche zombie migliore o quanto meno comico e lento.



Ho provato a frenare il mio entusiasmo dicendomi che potrebbe essere una boiata del tipo Twilight, ma questo video mi convince sempre del contrario. Anche'esso tratto da un romanzo da cui prende il titolo, tratta, però, di una storia d'amore del tipo Romeo & Juliet (ma anche del tipo Twilight) con una buona dose di comicità e una grande quantità di non-morti zoppicanti e affamati di carne umana. Purtroppo, del libro di Isaac Marion non conosco molto e, quindi, non si possono azzardare pronostici né paragoni, ma ho deciso di puntare ugualmente su questo cavallo. Almeno, qui, i mangiacervello non zompettano ovunque. E non brillano. Forse.

Questo parlare di zombie mi ha portato alla mente numerose opere a fumetti sul genere. Siccome è impossibile scrivere di tutte, ne citerò una sola a cui dedicherò poche righe.



iZombie, serie Vertigo, purtroppo chiusa, del mio amato Chris Roberson e del sublime Michael Allred. La serie narra le vicende di una giovane mangiacervelli, la quale combatte contro la sua natura di divoratrice insaziabile e senza senno di carne umana e che ha come migliori amici il fantasma di una ragazza degli anni '60 e un lupo cane mannaro. Credo che ciò basti.

Chiudo con una canzone che, negli ultimi giorni, ho sentito troppe volte. Una canzone che parla di morte e di non-morti. Di zombie. Zombie diversi da quelli che abbiamo visto finora. Zombie che si svegliano la mattina per andare a lavoro e guadagnare i soldi necessari per acquistare fiumi di Coca Cola e centinaia di Iphone. Zombie che sono morti da tempo, ma ancora non lo sanno. Il prodotto di una società che t'insegna come ci si volta dall'altra parte quando, dinanzi a te, c'è un bambino morto in strada. Quando la smetteremo di essere zombie e ci riprenderemo la vita che ci spetta?





MMS

4 commenti:

  1. Pitt che si riduce agli zombie movie.
    Resident Evil decaduto.
    Tu che chiudi il post mostrando il tuo lato moralista.
    Dove stiamo andando a finire.

    Detta sta cazzata, vado a mangiare merda.

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  2. Grande gioco resident evil 4!Spolpato fino in fondo svariate volte!Purtroppo dal 5 in poi il sentimentoche predomina quando ci giochi non è la paura ma la tristezza...PS i cranberries fanno schifo JAMES HETFIELD REGNA.

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    Risposte
    1. Avrei voluto postare anch'io Hetfield, ma non ha fatto canzoni sugli zombie. Certo, il concetto dei puppets è lo stesso, ma necessitavo della parolina magica per rimanere in tema. :P

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