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22/10/12

Mi spiace per voi, ma vi tocca essere italiani.


Non scrivo da molto tempo. Troppo per quanto mi riguarda. Ma ero pronto a tornare. Avevo già preparato un post di di bentornato. Anzi, ne avevo scritti due.
Invece, ho deciso di cambiare perché, stamattina, su Facebook, mi sono imbattuto in un video che ha dato vita al breve pensiero che vi citerò poco sotto. Integralmente. Senza commentare. Poiché io penso e scrivo con umiltà. E questo mio pensiero non volevo fosse lasciato scorrere su di una bacheca pubblica.







Ora, cosa dovremmo dire? La gente fa bene a non pagare il Canone RAI? Certamente, no. Si cadrebbe nel qualunquismo, inoltre, il Canone non serve per pagare SOLO il TGR Piemonte, ma anche e soprattutto Storie di Corrado Augias, Ulisse di Alberto Angela, i stupendi Cicli Cinematografici di Rai4 e tanto altro ancora. Tanta cultura. Allora, cosa dire? Evitare il qualunquismo, evitare gli insulti e i paragoni troppo facili e banali: chiunque abbia frequentato la scuola dell'obbligo sa che il Sud è la culla della civiltà e della cultura. Evidentemente, più dei rozzi tifosi juventini, a non aver studiato sarà stato il giornalista intervistatore e la redazione del TGR Piemonte intera. Dunque, ancora una volta, cosa dire? Cosa fare? Kubrick avrebbe detto: "Non ho risposte semplici". E se non le aveva lui queste risposte, come potrei averle io? Perciò, mi limiterò alla mia umile opinione: continuare a portare alto la nostra cultura e le nostre tradizioni, ma senza isolarci, senza parlare stupidamente di un Regno delle Due Sicilie o dei Borboni e rivendicando una inesistente nazionalità partenopea. Siamo Italiani prima di essere Napoletani. Cerchiamo di capire noi per primi cosa significa ciò in modo da poter istruire e illuminare i nostri connazionali troppo ciechi e assuefatti dalla barbarie culturale. Cerchiamo di essere il simbolo di questa nazione e non la mascotte sulle bocche degli stranieri. Emancipiamoci e non assecondiamo il provincialismo del nostro "Bel Paese". Infine, indigniamoci se lo Stato non prenderà provvedimenti per l'accaduto. Anche un gesto minimo ma che ci faccia capire che l'Istituzione esiste, che poggiamo su qualcosa di solido. Ma, seppure così non fosse, se le nostre fondamenta italiche fossero fallaci, non disperiamo, utilizziamo la nostra "napoletaneità", quello buona, quella culturalmente viva e attiva per rinforzarle insieme ai nostri Fratelli Italiani. Viva la cultura, Viva l'Italia. Rialziamoci.


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