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25/10/12

Mark Waid e l'ignoranza italiana.


Credo che siano in molti a seguire lo spillato della Panini Comics intitolato "Devil e i Cavalieri Marvel", il quale contiene, tra le altre storie, la magnifica serie di Devil (ovviamente) scritta dall'ormai pluripremiato Mark Waid. Ma Waid non è famoso solo per questo, anzi, sono state altre due le opere che lo hanno definitivamente lanciato, opere pubblicate in Italia ma che nessuno conosce. Intanto, per saperne di più sulla serie del "Diavolo Rosso", vi rimando a questo bellissimo pezzo di un blogger serio e con i controcazzi autore di fantastici recensioni/opinioni su musica, cinema, e arte in generale.

Tornando a noi, nel 2007, dopo aver già lavorato per Marvel e DC e prodotto, tra l'altro, il best seller Kingdom Come,  Waid diventa Editor Capo della BOOM! Studios, casa editrici indipendente americana di fumetti. Dopo le prime tre miniserie, arriva la consacrazione con i suoi due capovalori: Irredeemable e Incorruptible.




Irredeemable
Testi: Mark Waid
Disegni: Peter Krause, Diego Barreto, Eduardo Barreto
Edizione: BOOM! Studios

Irredeemable narra della caduta del più grande supereroe del mondo, il Plutoniano. Ovviamente, egli altri non è che una diversa versione del sempiterno Superman scritto e visto sotto una prospettiva più...umana: un uomo dalle infinite capacità fisiche che si fa carico dei problemi del mondo, ma che raramente riceve un grazie in cambio e che ancora più difficilmente ha la possibilità di stare in pace da solo con i suoi pensieri. Nonostante le mille difficoltà, tutto è sempre filato liscio fino al giorno in cui, nessuno sa come, il Plutoniano impazzì: che sia un crollo psicologico o un lavaggio del cervello a nessuno è dato saperlo, ciò che il mondo conoscerà da vicino sarà la furia di un dio. Rade al suolo Sky City, la "sua" città, così come molte altre metropoli, in meno di mezz'ora, poi parte alla ricerca di tutti i supereroi della Terra per sterminarli uno ad uno. Dopo diverse settimane, i pochi supereroi superstiti, suoi ex-compagni del Paradigma (simil-JLA), si riuniscono per cercare di trovare una soluzione al problema ovvero per scoprire come uccidere un dio! Ma mentre indagano tra fughe, morti, tradimenti e misteri da svelare sul passato del Plutoniano, non sanno che un valido alleato si è ormai schierato dalla loro parte...





Incorruptible
Testi: Mark Waid
Edizione: BOOM! Studios

In teoria, spin-off della precedente serie, ma, in pratica, una solidissima serie che può competere da solista. La storia è inversamente speculare (si può dire?) ad Irredeemable: Max Damage è uno dei peggior supercriminali della Terra. Fisicamente forte quanto il Plutoniano, Max è sempre accompagnato da Jailbait, lussuriosa minorenne compagna di letto e di scazzottate. Un giorno, però, Max assiste in prima persona ad un evento che gli cambierà per sempre la vita: la distruzione della città di Sky City con conseguente sterminio di tutta la sua popolazione da parte del Plutoniano. Cosa ne sarà del mondo ora che il suo più grande simbolo di bontà e giustizia gli si è rivoltato contro? Che ne sarà degli esseri umani se un dio infuriato deciderà improvvisamente di volerli sterminare tutti? E in mancanza di supereroi, chi fermerà il nuovo supercriminale? A queste domande, Max non riesce a trovare una risposta, ma una persona: se stesso. Lui è l'unico in grado di poter fermare il Plutoniano e, in quanto tale, dovrà abbandonare quella inutile e depravata vita in cui era immerso fino a qualche giorno prima, per intraprendere un duro e difficile cammino di redenzione che lo porterà faccia a faccia con la furia di un dio.

Due storie superbe disegnate da artisti bravissimi (i miei preferiti sono Krause e Takara). Allora, perché gli scaffalu degli appassionati lettori italiani non sono pieni zeppi di questi albi? Perche queste serie non fanno il "tutto esaurito"? Per caso, non sono stati pubblicati nel Bel Paese? Ma certo che sì, e, a farlo, è stata la Italy Comics, casa editrice e distributore indipendente. Ecco, forse è proprio questo il problema.
Badate, non sto dicendo che la IC è una pessima casa editrice ma, anzi, tanto di cappello al loro operato, purtroppo, però, lavorano in un paese chiuso e ignorante, un paese di muli dove neanche la lettura è fatta per piacere o cultura personale. I primi numeri di "Devil e i Cavalieri Marvel" sono esauriti, perché? Perché editi dalla Panini Comics, la più grande casa editrice di fumetti con un grandissimo distributore alle spalle e con un potere economico che gli permette di occupare interi scaffali nelle librerie relegando in uno spazio di pochi centimetri le case editrici minori. Errore dei  negozianti, fino ad un certo punto, perché un lettore dovrebbe informarsi su quello che legge e su chi legge, su ciò che viene pubblicato e non. Se Devil mi piace e Devil è scritto da Waid, perché non documentarsi sulle altre sue opere e vedere se sono della medesima qualità? Perché è la curiosità che non esiste. La lettura si consuma in quell'oretta (ma anche meno) che s'impiega a leggere uno spillato di 80 pagine. Nulla rimane, nulla colpisce, ma, nonostante ciò, si compra, sempre la stessa roba, la roba che propinano le major, senza cibarsi invece di ciò che realmente è arte. La maggior parte dei prodotti indipendenti, proprio perché liberi, sono curati al 100% dagli autori senza modifiche esterne. Sono prodotti fatti totalmente col cuore e con la mente di chi li scrive, li disegna, li dirige e quant'altro. Perché, ovviamente, questo discorso non si limita al fumetto ma alle arti in generale. L'arte, ormai, è un'industria, ma gli artisti rimarranno sempre liberi e indipendenti, schiavi solo di sé stessi.

Non siate passivi, ma produttivi. Cibatevi del cibo che cacciate, non della pappa che ci propinano alla mensa. Siate aggressivi nei confronti della cultura, sfidatela, mettetela alla prova, sarà una piacevole e logorante battaglia. Una battaglia che vi porterà a leggere i romanzi gialli di Asimov e le fantastiche avventure di Francesco Dellamorte.

Ma chi sono io per farvi la predica e insegnarvi? Nessuno.
Quindi, mi limito a chiudere il pezzo con un consiglio ai fan di Mark Waid: visitate il sito Thrillbent. Ah, lo conoscete già? Allora, perdonate la mia arroganza.

MMS

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