Translate in your favourite language! :-P

20/06/12

Euro2012 e Italia1860


Il logo di Euro2012 con le due anonime mascotte


Lo ammetto: lunedì sera ero pronto ad incassare la triste uscita dai gironi. Non perché avessi paura di un possibile biscotto da parte della Spagna, anzi, la mia vocina interiore mi diceva che gli spagnoli avrebbero giocato quella partita senza troppi pensieri, ma perché temevo una sonora sconfitta rifilataci dai verdi Irlandesi. Per carità, non per merito loro, ma, come sempre, per demerito nostro.
Potete, dunque, comprendere il mio stupore e la mia quintuplicata felicità alla fine di quegli estenuanti 90 minuti e oltre. Questa volta abbiamo passato i gironi. Per un soffio. Con la Spagna, scena muta di Balotelli a parte, non c'è molto da recriminare oltre al fatto che, ogni volta che facciamo gol, non riusciamo ad assicurarci il risultato. Discorso simile per la Croazia con la differenza che questa squadra l'avremmo dovuta asfaltare. Ok, ci hanno chiamato tre fuorigioco inesistenti, ma è anche inesistente il risultato di 1a1. L'Irlanda...l'Irlanda...chi? Avremmo dovuto fare 3a0 al 45esimo, ma così non è stato.

Questa volta, però, la colpa di chi è? Soprattutto, c'è qualcuno a cui dare la colpa? Certo, quello c'è sempre e subito si trova. Il punto è sapere se realmente necessitiamo di un colpevole.
...
...
"Perché non dovremmo?"
Hai ragione. Ma chi incolpare? Un allenatore che, dopo aver costruito una squadra su un determinato modulo, modificano l'intero assetto il giorno prima della partita? Giocatori che preferiscono parlare senza cognizione di causa alle conferenze stampa anziché impegnarsi 90 minuti in campo? Arbitraggi mai seri e privi di sporcizia? Non lo so.

Però, mi è passata per la mente una frase detta in conferenza stampa da Prandelli prima della partenza per l'Ucralonia. Siamo tutti a conoscenza dello scandalo (hahaha) calcioscommesse e conosciamo i giocatori indagati e non. Bè, a pochi giorni dalla partenza, Prandelli disse: "Se serve, l'Italia non andrà agli Europei".
A mio parere, non è una frase forte ma offensiva e da denuncia. Qui si tratta di rappresentare una nazione, un popolo, mica cassanate! Un giocatore è indagato? Non convocarlo. Sono tutti convocati? La risposta non è certamente non partecipare agli Europei. Io mi sono sentito insultato. La cosa giusta da fare sarebbe stata quella di convocare i giovani dell'Under 21 e 23, i giocatori di Lega Pro, insomma, gente che dovrebbe essere più "pura"! Questa sarebbe stata una risposta valida e concreta, una vera critica alla nostra realtà calcistica. Ma non solo, sarebbe stato un segnale per il mondo.
Ovviamente, sono io lo stupido della situazione. Non posso mica aspettarmi una rivoluzione che parta dal mondo del calcio, tanto meno dal nostro paese, ancor meno da uno come Prandelli che sembra privo di autorevolezza e del pugno di ferro.

Ma la frase del nostro allenatore è segno di un problema più viscerale e oscuro. La crisi sociale che stiamo vivendo, la mancanza di un'unità nazionale, l'incessante lotta tra nord e sud. Mentre io guardavo la partita con degli amici tra infiniti caffè e invocazioni divine casuali a Zeus, Ra, Odino e soci, so di conoscenti che preferivano tifare Spagna!!!
La nazionale, in quanto rappresentativa della nazione e, per questo, specchio di essa, riflette a pieno la nostra non-unità. A volte, sembra priva di quella spinta in più che leggo negli occhi di molte squadre, l'essere coscienti del fatto che, al tuo fianco, troverai non un compagno temporaneo a cui sei legato per via di un contratto milionario, ma un fratello con cui condividi la stessa lingua, la stessa cultura, le stesse tradizioni. Ciò, dovrebbe spingerti a fare ancora meglio del solito anche in nome dei fratelli che non sono lì con te.
Invece, no. Qualcosa non funziona, lì come a casa nostra. E ci si lamenta. E ci s'incazza. E il capro espiatorio è sempre lui.


Mario Balotelli. Ok, cresta e patacconi sono orribili, ma non è l'unico tamarro che veste azzurro.
Il caso Balotelli non credo sia molto difficile da risolvere e basterebbe analizzare due semplici punto di vista per capirci qualcosa in più.

Dal punto di vista professionale, se a un ragazzetto di 19 anni che ha dimostrato appena di essere un giovane talentuoso, offri il mondo gasandolo e facendogli credere che tutto sia suo, credo sia facile sapere che diventerà il nuovo Scarface.
Dal punto di vista umano, a me sembra che sia il giocatore nero (credo sia politically correct, no?) più insultato e tartassato degli ultimi tempi qua in Italia e credo anche di sapere il perché: è italiano. Sì, credo che molti di noi non riescano ad accettare il fatto che un rappresentante della propria nazionale sia nero. Siamo bigotti, siamo chiusi e ciò produce razzismo. Lui ci metterà pure il suo, ma non mi pare che a Cassano sia mai stato "fatto" o detto ciò che si sta dicendo a questo ragazzo. Lo stesso vale per Buffon e tanti altri che, soprattutto in questo periodo, tra dichiarazioni personali e indagini pubbliche, ci stanno donando molto materiale su cui discutere.

Detto ciò, credo sia il caso di concludere quest'ennesimo sfogo aggiungendo solo che credo che Super Mario meriti la Nazionale. Forse, non la maglia da titolare, ma ci sarebbero altri che dovrebbero tornare a casa al posto suo.

P.S.: anch'io ho scritto su Balotelli che, in questo periodo, è un po' l'argomento Berlusconi, cioè cani e porci ne parlano a vanvera e senza ritegno: Evvai!

AGGIORNAMENTO: De Rossi, in conferenza stampa, ha appena dichiarato: "Balotelli? Se fossi in lui, preferirei essere trattato come i miei coetanei."
Non come un dio.

MMS

8 commenti:

  1. so d'accordo però as

    RispondiElimina
  2. MMS mi permetto di scrivere ancora nel tuo blog.
    Sono d'accordo con te per la frase detta dal ns CT, ma purtroppo la tua idea è un po' utopica, siamo in un paese che vive di calcio, figurarsi se si rinuncia a chiamare i buoni per far un Europeo, piuttosto dico una frase ad effetto e il gioco è fatto.
    Sulle interviste rilasciate dai giocatori, purtroppo credo che molta colpa sia anche dei giornalisti.
    Per quanto riguarda Balotelli, io credo che non sia razzismo per un giocatore nero italiano, ma la realtà MMS, è che questo ragazzo è stato si montato da altri, ma è anche un bel po' antipatico in campo, sempre incavolato, arrabbiato e via discorrendo. Anche nel caso del goal, vuoi mo non esultare come un cristiano qualsiasi? No deve inveire e bla bla bla. Ma dai!!!! Cavoli hai poco + di 20 anni e sei lì in un palcoscenico unico. A certa gente certe opportunità non so se vanno date!
    vabbeh ho scritto troppo.
    Saluti
    andrea
    www.compagniadeldado.it (dove peraltro ho recensito Saguaro)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Puoi scrivere ogni volta che vuoi senza chiedere alcun permesso: i commenti servono a questo. :D

      1 - Non fa mai male parlare di utopia e sperare in un qualcosa di migliore. ;)

      2 - I giornalisti ci mettono il loro quando intervistano Cassano e gli domandano di termini (metrosexual) che non può assolutamente conoscere, ma gente come Buffon vanno a ruota libera da troppo tempo ormai.

      3 - Hai ragione: è insopportabile e odioso, ma c'è da dire che, appena "nato", subito lo si è fatto credere un dio e lui ci è cascato. Poi, abbiamo preteso da lui la luna, non è riuscito a darcela e, allora, l'abbiamo insultato e fischiato. Se l'avessero fatto crescere con calma e serietà come fanno con i giovani in tutto il mondo, credo che il risultato sarebbe stato decisamente superiore. Non dico che sia un santo né un campione, anzi credo che sia l'opposto, ma un piccolo esame di coscienza dovremmo farcelo anche noi.

      Non scrivi troppo. :D
      Torna quando vuoi.

      Saluti.

      Elimina
  3. d'accordo per il discorso di nazionale non unità, d'accordo anche sul discorso di Prandelli e, guarda caso proprio io, non sono d'accordo con il discorso su Balotelli! se quest'ultimo è il capro espiatorio per i risultati in campo, l'atteggiamento è giustificabile, visto che dovrebbe portare in alto la nostra nazionale, essendo l'unico campione in squadra, a detta di molti. Riguardo il discorso sulla pelle, non condivido ancora... non si tratta di nero italiano, si tratta del fatto che non si sa comportare... se è stato preso di mira da tutto il mondo, un motivo ci sarà, non è che tutto il mondo è razzista! anzi, viceversa, trovo bigotto dire che si prende in giro Balotelli perchè è nero, un esempio qualsiasi: se saltelli muore Balotelli è considerato razzista, se saltelli muore Lucarelli no... la differenza qui dove sta? nel colore della pelle? allora è chi sta a capo che ne fa una differenza di pelle! che poi molte volte si sfocia nel razzismo, su questo non c'è dubbio! poi si, se non la merita lui la nazionale allora non la merita nessuno... è giusto che sia lì! P.S. la prossima partita sempre stessa gentaglia eh, è di domenica ;)

    il tuo amichevole spider man di quartiere :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è il punto: non è l'unico campione in squadra, ma lo si vuole definire tale. Il gol che ha fatto contro l'Irlanda l'avrebbero potuto fare anche Borini o Destro. Non era nulla di eccezionale. Però, dal più immaturo dei nostri giovani pretendiamo di più, al più cazzaro diamo miliardi di euro, lo facciamo sentire un dio e lo eleviamo a unica promessa del calcio italiano. Perché?
      Forti e giovani come lui ce ne sono. Ok, si distinguerà dalla massa, è superiore alla media, ma sarebbe dovuto crescere come tanti altri. Anzi, DEVE crescere. Pretendiamo la luca da un bimbetto viziato e se non ce la da lo insultiamo e lo fischiamo. Io credo che la colpa sia anche nostra (tifosi, allenatori, presidenti, ecc.).
      Infine, il coro a Lucarelli non è razzista perché lo cantano bianchi contro un bianco. ;)

      P.S.: bella gentaglia!!!

      Saluti, Spidey.

      Elimina
    2. Esatto, ho specificato: a detta di molti, non mia :) Giovinco è promettente allo stesso modo, solo che ha comportamenti più miti di questo ragazzone viziato.Anche il gol di Lunedì, per carità, bel gol, ma non gol capolavoro come cercano di farlo passare i media... e poi non appena sbaglia un passaggio, tutti ad attaccarlo: la coerenza dei giornalisti italiani. Tornando a lui, per fare un esempio, nel momento del secondo gol, anzichè gioire come fanno tutti i calciatori, lui approfitta per sputare veleno sul pubblico... naturalmente ho visto le immagini in differita, perchè , come sai, Lunedì si scatenò il putiferio al secondo gol: fortunatamente, apparteniamo ancora alla razza di persone che tengono alla loro nazionale, non tanto per il discorso calcistico in sè, quanto per il fatto di portare in alto l'onore di un'Italia che appare sempre più frantumata!

      Firmato:

      Ancora io, Spidey ;)

      Elimina
    3. L'incoerenza dei giornalisti e dei tifosi! ;)
      Comunque, sì, avrebbe potuto esultare e sfogarsi così, ma chissà cos'ha dentro quel tipo: avrà un forte rancore verso tutto e tutti e la cosa non sembra passargli. Per questo motivo, il suo pubblico, i suoi connazionali dovrebbero, in un certo senso, aiutarlo supportandolo e non sputandogli addosso per ogni cazzata. Purtroppo, però, noi siamo i primi sporchi e spesso si usa il calcio e affini come sfogo negativo per gli stress personali.
      Infine, non apparterrò mai a quel branco d'idioti!

      FORZA AZZURRI!!!

      Elimina