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27/06/12

Double Dick!

"Oddio! Ma cosa scrivi?"
Non è un'imprecazione, ma un titolo accattivante per introdurre le due graphic novel della BOOM! Studios basate sul capolavoro di Philip K. Dick "Do Androids Dream of Electric Sheep?".
"Sai cosa sei?"
Un ragazzo intelligente, bello e simpatico.
"Una grandissima te..."








"Ma gli androidi sognano pecore elettriche?", la graphic novel ufficiale dell'omonimo romanzo di P. K. Dick con i disegni di Tony Parker.


L'Ultima Guerra Mondiale si è conclusa con la dispersione in tutto il pianeta Terra della cosiddetta "polvere", la quale ha estinto la quasi totalità delle specie animali (a partire dalle civette e gli uccelli in generale) e vegetali nonché mutato geneticamente degli esseri umani rendendoli degli "speciali", individui a cui è vietato riprodursi e emigrare dal pianeta. Infatti, questo apocalittico scenario ha velocizzato l'avvio di un processo di colonizzazione del Sistema Solare da parte dell'intera razza umana. Per incentivare le partenze, i governi hanno pensato bene di modificare gli androidi, creature sintetiche antropomorfe del tutto identiche agli esseri umani tranne che per l'assenza di sentimenti ed emozioni, da soldati a servi tuttofare in dotazione ai futuri coloni. In una delle tante metropoli ormai quasi totalmente spopolate, incontriamo Rick Deckard, un cacciatore di taglie specializzato nel "ritiro" (leggi "uccidere") di quegli androidi difettosi che decidono di tornare sul pianeta Terra per poter vivere liberi. Rick vorrebbe riuscire a guadagnare abbastanza da sostituire la sua pecora elettrica, che "pascola" sul soffitto del suo condominio, con una pecora in carne e ossa o qualche animale ancora più raro. L'occasione della sua vita si presenta quando il miglior cacciatore della sua agenzia viene messo fuori gioco da sei androidi classe NEXUS-6, l'ultimo avanzatissimo modello, lasciando l'incarico e le relative copiose taglie nelle sue mani. Ma gli intrighi non mancano neanche in un pianeta semi-deserto...


L'opera di Dick non è solo fantascienza ma anche scontro tra religioni: quella classica, spirituale e filosofica, contro quella moderna, televisiva e spettacolare. Chissà che le due non siano più vicine di quanto non vogliano farci credere.


Dal punto di vista tecnico, ciò che hanno voluto creare in casa BOOM! è stato un fumetto quanto più fedele possibile al romanzo. Il risultato è stato un fumetto troppo fedele al romanzo.
Si è cercato di dare un'immagine ad ogni frase, rappresentare ogni minimo periodo scritto da Dick dimenticando di curare sia la storia che i disegni. Il lettore ha dinanzi a sé una serie di tavole anonime e orrende (sì, Tony, fanno pena) piene zeppe di lunghissime didascalie che altro non sono se non il romanzo stesso. Se per le prime 6 pagine mi sono lasciato catturare dalla narrazione di Dick sentendomi un mostro per non aver ancora letto il libro che ha ispirato Blade Runner, per le restanti 138 ho sofferto atrocemente. Una lettura lenta e stressante utile semplicemente ad uno scopo: consigliare l'acquisto del romanzo.
Infine, in appendice troviamo dei "saggi" scritti da fumettisti tra i quali Ellis e Fractionstrappate quelle pagine.


L'edizione italiana è della GP Publishing e ricorda molto le recenti pubblicazioni Lion: tavole tagliate, un'enorme quantità di refusi e quei 2 euro di troppo sul prezzo.
Insomma, conservate i soldi per altro. Ad esempio, il libro.


Discorso totalmente diverso per la seconda opera dickiana anche questa pubblicata (con maggior cura) in Italia dalla GP.






"Polvere alla polvere", con testi del ribelle Chris Roberson (Monkey Brain Comics) e disegni del polacco Robert Adler.


Questa volta, ci troviamo anni addietro rispetto alle avventure di Rick Deckard quando l'Ultima Guerra Mondiale non era ancora un ricordo lontano e il processo di colonizzazione spaziale stava appena nascendo. Charlie Victor, veterano di guerra, ha il compito di "ritirare" un gruppo di androidi disertori rifugiatosi sulla Terra. Ad aiutarlo, contro il suo volere, ci sarà Malcolm Reed, uno speciale con la capacità di avvertire e leggere i sentimenti e le emozioni di chiunque gli sia intorno, dunque, il perfetto segugio per una caccia a delle creature sintetiche anempatiche. I due incroceranno Samantha Wu, una ricercatrice impegnata a fermare l'estinzione della vita animale a causa della polvere e che entra in contatto con la nuova religione del momento: il Mercerianesimo.


La storia è il prequel ufficiale del libro ma devo ammettere che, scrivendone la trama, ho notato i numerosi punti in comune col romanzo stesso i quali, durante la lettura, mi erano del tutto sfuggiti: Rick e Charlie entrambi cacciatori di taglie, Malcolm che rappresenta la "versione umana" di uno strumento, usato da Deckard nella sua caccia, capace di distinguere gli androidi dalla gente comune tramite l'empatia, gli androidi fuggiti sulla Terra.


Effettivamente, questo clone potrebbe decretare una tremenda caduta di stile per Roberson, ma, in realtà, credo che questo fumetto sia l'unica graphic novel degna di tale nome ispirata al romanzo. La narrazione è piacevole e scorre senza intoppi di alcun tipo e i disegni dello semisconosciuto Adler sono belli e si attestano ad un buon livello sia nelle scene d'azione che per quanto riguarda le caratterizzazioni dei vari personaggi. Inoltre, il suo tratto ricorda quello del mitico John Romita Jr.! Ok, ho voluto azzardare, ma a me ha dato quell'impressione.


In definitiva, correte ad acquistare il LIBRO "Do Androids Dreams of Electric Sheep?" e non lasciatevi sfuggire "Polvere alla polvere". In tutto ciò, non dimentichiamo che il film di Ridley Scott rimane sempre una pietra miliare da vedere assolutamente: il suo discostarsi dal romanzo originale non è solo una scelta commerciale dettata dalle leggi di Hollywood ma una direzione registica ben precisa che è stata capace di regalarci una delle perle del cinema mondiale! In omaggio, linko l'estasiante scena finale in HD e in lingua originale, QUI in italiano. Il fatto che meriti ugualmente anche col nostro doppiaggio è segno non solo della bravura dei nostri attori ma della poesia intrisa nell'intera scena, in ogni sua parte e non semplicemente nel parlato.
Buona visione.






MMS

4 commenti:

  1. Anche qui Blade Runner?

    Ne "Il Cacciatore di Androidi (Do Androids Dream of Electric Sheep?) viene presentato un test alternativo al test di "Voigt-Kampff".
    Il test in questione viene denominato "test di Bonelli"(!)^^

    Curiosità mia, viene citato anche nel fumetto?

    P.s.: Figa la seconda cover!

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    1. Anche qui?

      Non viene citato, perlomeno, nel primo volume. Si dice che il VK è ormai obsoleto e che si sta pensando a qualcosa di diverso, ma nulla viene svelato ancora.

      P.S.: Trevor Hairsine :D

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  2. CI SIAMO! ^__^
    http://passengerpress.blogspot.it/2012/07/summers-sales-online.html

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