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06/05/12

In favore di Miglia Morali



Si, lo so, avevo annunciato 4 pseudo-recensioni e me ne esco con un titolo stupido e un immagine di un costume alternativo di Spiderman!!! Cribbio! Che idiota...mi sono già bruciato quella piccola fetta di pubblico.


Ehi! Aspettate! Cos'avete capito? Quello nell'immagine non è mica Peter Parker! "No? E chi dovrebbe essere? Lo sappiamo che ci stai prendendo per il culo per farci continuare a leggere!" No, sono serio. Il ragazzino sotto la maschera si chiama Miles Morales e...ok, procediamo gradualmente.


Questo neo-Spiderman ha sostituito il defunto Peter Parker (si, è morto, ma non piangete ancora) nell'Universo Ultimate della Marvel. "Cos'è l'Universo Ultimate?" mi domanderà qualcuno (vi prego, fatelo). L'UU è un universo fittizio composto da diverse serie, tutte marchiate "Ultimate", creato nel 2000 e del tutto slegato dall'Universo Classico nato durante la Seconda Guerra Mondiale con Capitan America che picchiava i soldati nazisti e "cose così". L'UC, per intenderci, è la casa di tutti i supereroi Marvel che fanno ormai parte dell'immaginario globale e degli astucci dei vostri cugini più giovani. Dunque, 60 anni di storie e "megasaghe" sono un po' difficili da recuperare per un giovane che volesse approcciarsi al fumetto supereroistico statunitense, così, la Marvel ha pensato bene di creare un nuovo universo con serie che partissero dal principio per accogliere questi nuovi lettori e, di conseguenza, aumentare anche gli introiti. "Mica è scema la Marvel!" (Oddio! Sto parafrasando Alessandro Gassman...).


La serie che ha decretato la nascita dell'UU è stata Ultimate Spiderman di Brian Michael Bendis e Mark Bagley. Proprio l'appena citato Bendis, ultimamente, è soggetto a numerosi attacchi a causa del suo "peterparkericidio" e conseguente nascita del neo-Spiderman Miles Morales. Ecco, sarò anche esagerato e antipatico, ma trovo queste critiche del tutto infondate, irrispettose e infantili (BOOOM!!!).
Il suddetto sceneggiatore, è all'opera su USM da 12 (DODICI!!!) anni ininterroti, creando e non abbandonando mai il suo "ragno definitivo". In 12 anni di UU, numerosi sono stati gli artisti che si sono susseguiti sulle pagine delle diverse serie, ma Bendis non ha mai abbandonato la sua testata divenendo il "primus inter pares" di questo giovane universo. Mi pare scontato dire che, in così tanti anni, una "caduta" ogni tanto può capitare, anche se Brian (siamo fratelli ndr) è sempre "inciampato" senza mai abbassare drasticamente il livello delle sue storie che si attestano su un una media abbastanza alta. E, adesso, ha deciso di far uscire di scena Parker per dare spazio alla sua creatura.


Ai suoi esordi, l'UU era molto simile all'UC salvo che per un look dei personaggi molto più "moderno" e qualche background leggermente differente. Col passare degli anni (e dei numeri), però, si è sempre più discostato dal "papà" sia per la continuity che per lo stile narrativo più maturo capace di sfiorare tematiche alla Vertigo (si, dai, fatemelo dire!). Un esempio di questa narrazione più cruda e, quindi, in un certo senso più reale, è la morte definitiva dei personaggi. Peter Parker, infatti, non è il primo caduto in battaglia, anzi, il nostro giovane supereroe è l'ultimo (per ora) di un discreto numero di deceduti tra i quali figura anche  Wolverine!!!


"Allora, perché fiumi di lacrime per Peter Parker?" Perché era un personaggio carismatico, di un elevato spessore e dalle grandi potenzialità soprattutto dal punto di vista narrativo a seguito di alcuni intrecci che si erano venuti a creare. Invece, ecco che Bendis clicca Alt+F4 e decide di aprire un nuovo file. Ma, attenzione, il documento precedente è stato salvato con cura. Forse, i lettori ancora non si sono resi conto di star leggendo Ultimate Spiderman e non Ultimate Peter Parker  e che in questi 12 anni di storie, Bendis ha creato un vastissimo arco di storie donandoci tantissime perle e deludendo raramente. Anche l'addio di Peter è stato epocale: io ho pianto!!! Ma, subito dopo, sono andato a comprare il nuovo n°1 e ho letto di Miles Morales che, oltre ad essere un personaggio oggettivamente intrigante (poteri differenti da P.P. e lo zio Prowler, a cui è legato, indossa un costume che ricorda Deadpool), è pur sempre figlio di Bendis. Anzi, lo è ancora di più!!!


Quello che molti definiscono "un gesto incomprensibile frutto di una mente deviata", io l'ho visto come un doppio atto di coraggio compiuto da un autore, ormai, più che maturo: l'uccisione di una pietra miliare e la creazione di un proprio supereroe. Perché un autore, per scrivere, ha anche bisogno di stimoli (no, non quelli) e cosa può spronarti di più se non un personaggio nato dalla tua mente sulla quale hai il completo controllo? Inoltre, l'UU è un universo più "cattivo" e, quindi, non credo sia strano che un ragazzino di 16 anni che ha "semplicemente" la forza proporzionale di un ragno muoia. Non è mica Batman!!!*


In conclusione, Bendis ci ha sempre regalato ottime storie e, nonostante le numerose morti, non credo abbia mai deluso i suoi lettori. Riservo grande fiducia in lui e nella nuova disegnatrice di USM: Sara Pichelli.
Thumbs up for italian artists! Respect for BigB!
BLACK POWER!!!


"No, baby, you don't care about them. They're wicked! I'll protect you!"




MMS


*Battuta nerd.

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