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09/05/12

Il Pigro e i Cattivi - Parte II

KILL'EM'ALL, THOSE FUKIN' VAMPIRES!!! O zombie. O qualsiasi non-morto essi siano. Fatto sta che sono fighi! "Ma di cosa stai parlando?" E c'è da chiederlo? Ovviamente di:
"Se sei vivo spara!" primo albo della Villain Comics vittima delle mie pseudo-recensioni con testi e disegni ad opera di Bruno Letizia e copertina di Fabio Listrani. Un western post-apocalittico con dei particolari vampiri a farla da padrone.

Sorvolando (non è vero) sulla cover che, personalmente, non apprezzo per lo stile troppo statico e surreale incapace di presentare la giusta dose di cruda azione che sembra essere l'etichetta di questa (si spera) serie, arriviamo ad un classico prologo che ci mostra la genesi di questi mostri che vendicheranno lo sterminio di una tribù indiana, i Pequot, da parte dei sempre dolci e gentili visi pallidi del Nord America.

Dopodiché, abbiamo la presentazione del nostro cazzutissimo protagonista: uno zoom inverso su un predicatore morto a cui Lion Gardiner, il nostro cowboy, fa ironicamente una predica che si conclude con la classica frase ad effetto che dona il titolo all'albo. Titolo che cita l'omonimo film di Giulio Questi, un macabro e ultracensurato western che, però, nulla a che fare col fumetto dei Villani.

Gardiner s'incammina verso quel che rimane della cittadina di Providence nel Massachusetts portando sulle spalle una grossa, ma non ingombrante per lui, bara, in cui qualcuno o qualcosa inizia a canticchiare la ninna nanna inglese Twinkle Twinkle Little Star in prossimità dei vendicativi vampiri indiani: il mix tra canzoncina per bimbi e non-morti contribuisce a creare un'atmosfera abbastanza tetra. Continuano, dunque, le citazioni di spaghetti western con Django, un misterioso cowboy che, nell'omonimo film di Sergio Corbucci, trascina dietro si sé una bara nella famosa scena iniziale. Ma si strizza anche l'occhio a Crossed di Garth Ennis dove il Monco funge da radar per gli Scrociati al pari della "coccola" di Gardiner.

Quando si è in procinto di entrare nel vivo dell'azione, veniamo drasticamente interrotti da un flashback che vuole illuminarci sul passato di Lion. L'atmosfera del ricordo ci è donata da una semplice quanto efficace mancata inchiostrazione facendo, quindi, permeare il tratto sfuggevole e abbozzato della matita e dei grigi.
Dopo averci accennato di un tragico passato del protagonista e avendogli donato maggior spessore psicologico, torniamo da un Gardiner che ha appena sconfitto e torturato a dovere il suo avversario. Ed ecco che, quando il tradizionale paletto di legno trapassa il cuore del vampiro, la creatura muore in una "tamarra" quanto efficace esplosione. Efficace, perché potrebbe contribuire alla creazione di fantastiche scene ricche di azione e dinamicità, tamarro, perché lo è, ma, nella giusta quantità, non può fare che bene.

Unica pecca, se proprio vogliamo essere cattivi e se servisse ancora sviare tutte le voci che mi vedono come stipendiato dai "tipacci" della V.C., un (uno solo) primissimo piano di Lion costruito in maniera errata. "Potevi tranquillamente passarci su!" Lo so, ma mi tartassava le meningi.

In definitiva, qualcuno potrebbe affermare che 22 pagine sono poche per giudicare appieno l'opera, io credo siano un breve ma intenso assaggio per prepararci a ciò che avverrà prossimamente su questa serie. Sicuramente,  questa sorta di incipit alla storia preannuncia uno sviluppo da aspettare con ansia, speriamo solo che non ci sia da aspettare troppo.
C'mon Villains!!!


MMS

2 commenti:

  1. KILL'EM ALL,chiaro riferimento ai metallica.Adesso si che si incomincia a ragionare u.u

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    1. Dici che devo aggiungere il link all'album? :P

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