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24/05/12

Because Indie is the Way: Chronicle


Non c'è nulla da fare: quando una produzione è indie è migliore. Questo non solo perché fa figo dire indie o seguire roba indie, ma perché è una conseguenza inevitabile dell'assenza del famoso "potere superiore", che non voglio certamente demonizzare, ma non tutti lo sanno gestire. Inoltre, se indie non è sinonimo di "capolavoro", lo è certamente di "alta qualità e affidabilità". Spesso. Quasi sempre.

Tre ragazzi trovano OMISSIS e, d'un tratto, sono dotati di superpoteri. Telecinesi, volo, resistenza sovrumana. Ma come reagiscono dei giovani liceali dopo aver scoperto di possedere un tale dono?
Per quanto possa amare Marvel, DC e colleghi, la risposta che da Josh Trank è molto più credibile e "ben argomentata". "Wow! Ho dei superpoteri! Adesso prendo dallo zaino questa calzamaglia prefabbricata di un materiale ultra-aderente e anti-sudorazione e vado in giro per la città salvando le persone da pazzi criminali che hanno acquisito superpoteri nello stesso mio periodo!!" Ci crediamo perché ci piace, ma è un'idea ancor più surreale dei poteri ragneschi. Invece, Andrew, Matt e Steve, i tre protagonisti del film, si testano, si divertono, s'impongono delle regole che, però, inevitabilmente, uno di loro trasgredisce e che segnerà l'inizio dei dissapori. E se due superumani litigano, a subirne le conseguenze sarà chi si trova nei loro pressi.

Il film è girato in found footage in stile mockumentary. Queste parole "fighe" significano che Andrew, figlio di un pompiere in pensione perennemente ubriaco che non attende alcun pretesto per picchiarlo e insultarlo continuamente, acquista una telecamera e decide di riprendere la sua vita. Giorno per giorno. Ora per ora. Sempre. E, la sua telecamera, sarà i nostri occhi. Attraverso lei conosceremo Matt, il cugino, non bravo quanto il "secchione" Andrew nell'uso dei poteri ma dotato di un corpo (quasi) invulnerabile, e Steve Montgomery, candidato a "Presidente" del suo liceo, carismatico e bravo anche lui nell'uso delle sue singolari capacità. Oltre al fantastico trio, conosceremo altri personaggi come la madre morente di Andrew o la ragazza di cui Matt è innamorato perso da anni. E quando la storia si sposterà ad alta quota, non perderemo di certo il nostro found footage: Trank riuscirà sempre a trovare un escamotage per mantenere vivo e rendere funzionale a meglio quella che è la peculiarità di questo film.

Anche se la trama non è da poco. Così come lo spessore dell'intera vicenda. Parliamo di un thriller, anzitutto, e, poi, di un action. Si passerà da scene ricche di suspense a scene ad alte dosi di adrenalina. Non mancheranno focus introspettivi del protagonista primo (Andrew ché ha la camera, ndr) né scene divertenti frutto di una goliardia superumana. Poi, ci sono gli effetti speciali. Nonostante sia presente una sola esplosione in tutto il film, a differenza delle produzioni kolossal dove vige la regola "più esplosivi hai, più il film è figo", no hai mai dubbi su ciò che stai guardando. Effetti puliti e precisi, mai falsi o irreali. La battaglia finale è la prova definitiva della maestria di questo giovane regista e del suo cast. Ancora punti a favore dell'indie!

In definitiva, credo sia un film che consiglierei a chiunque, non solo ai cosiddetti appassionati. Chronicle non è un film sui supereroi, è la storia di tre ragazzi totalmente diversi ma uniti dal caso. Tre ragazzi che hanno ricevuto un dono troppo più grande di loro. Tre ragazzi che vogliono imparare a gestirlo nonostante le numerose difficoltà. Ci riusciranno?

P.S.: Si vocifera che la Fox abbia già scritturato Max Landis, lo sceneggiatore, per un eventuale sequel ma è in dubbio la regia di Trank. Fai bene, Josh, non venderti ai cattivi!


MMS

1 commento:

  1. "Tre ragazzi che hanno ricevuto un dono troppo più grande di loro. Tre ragazzi che vogliono imparare a gestirlo nonostante le numerose difficoltà" e come diceva il vecchio Ben: " da un grande potere, derivano grandi responsabilità"

    firmato: il tuo amichevole spider man di quartiere (il tuo preferito)

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